21/10/2018

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In occasione dell’apertura straordinaria per “Domenica di carta 2018”, il 14 ottobre, dalle 10 alle 18, la Biblioteca statale Isontina propone due appuntamenti d’eccezione.

Al primo piano della biblioteca, alle 16, in collaborazione con l’associazione Amici di Israele di Gorizia, si terrà l’incontro “Da Villa Elda riemerge la biblioteca Michelstaedter”, con la presentazione del fondo Morpurgo-Michelstaedter, con volumi posseduti da Carlo Michelstaedter e da suo padre Alberto, di recente acquisito. L’incontro comprenderà l’illustrazione del fondo librario, che ha permesso di aumentare di quasi duecento titoli la “biblioteca Michelstaedter” e la conoscenza dei libri di proprietà del filosofo goriziano. Parteciperà il professor Sergio Campailla, dell’università di Roma Tre, il maggior studioso dell’opera michaelstaedteriana. L’evento si tiene anche in occasione della Giornata europea della cultura ebraica, dedicata al tema “Storytelling – La storia siamo noi”.

La storia del ritrovamento di questi volumi è affascinante: furono infatti riposti con amore da Elda, sorella di Carlo Michelstaedter, in un un cassone da viaggio che miracolosamente scampò alle perquisizioni delle SS durante la seconda guerra mondiale e di cui poi sbiadì la memoria. La cassa era stata affidata nel 1943, probabilmente proprio da Elda, alla famiglia di Franca Bertoldi, all’epoca conoscente dei Michelstaedter.

Nata a Gorizia nel 1879, Elda era la seconda figlia di Alberto ed Emma Michelstaedter, venne deportata ad Auschwitz insieme alla madre, che morì durante il viaggio, e agli altri ebrei goriziani. Durante il tragitto, Elda confortò e incoraggiò i suoi compagni di sventura. Morì il 26 dicembre 1944 nel lager di Ravensbrück, a 65 anni.

Il cassone con i libri, importante testimonianza su Carlo e sulla sua famiglia, era stato però intanto conservato con cura dalla famiglia Bertoldi, cui era stato affidato, ed è arrivato intatto fino ai nostri giorni, quando, da un’amicizia in comune, il libraio antiquario Simone Volpato è venuto a conoscenza dell’esistenza di questo cassone, riportandone alla luce il prezioso contenuto.

Nel corso della giornata e della settimana successiva, sullo scalone della Bsi, una selezione dei volumi del nuovo fondo sarà esposta in una bacheca dedicata.

Nella galleria d’arte Mario Di Iorio della Bsi, sempre domenica, sarà ospitata poi l’apertura straordinaria della mostra personale di Franco Rosso, “L’impronta costruttivista”, questa sarà l’ultima giornata per visitare l’esposizione che chiuderà in serata.

Domenica di carta, lo ricordiamo è l’apertura straordinaria di biblioteche e di archivi statali, promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali per valorizzare non solo i musei e le aree archeologiche, ma anche i monumenti di carta, patrimonio altrettanto imponente e ricco.

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