21/10/2020

La giovane azienda Heply di Udine, che già si è fatta notare per l’ambiente smart, friendly e motivante costruito attorno ai suoi collaboratori per renderli felici, lancia un nuovo prodotto, il Security First, primo software che interviene nella protezione dei dati a monte della connessione internet. Una barriera tanto più utile se si pensa all’introduzione e diffusione dello smartworking e del remote working che nell’utilizzare la rete, aumentano il rischio di essere presi di mira da azioni illecite.
Se è vero che lo smartworking, se correttaemnte adottato, introduce elementi di flessibilità ed aumenta la produttività e altrettanto vero l’assenza di una adeguata cyber security può far andare incontro a spiacevoli, dannosi e pericolosi attacchi informatici.
Nonostante si tenda a credere il contrario, le piccole e medie imprese (circa 5 milioni di aziende attive, pari al 92% delle imprese italiane) sono il bersaglio privilegiato dei cyber criminali, che le preferiscono alle grandi realtà perché meno strutturate, meno pronte a reagire agli attacchi informatici e, quindi, assai vulnerabili anche per quanto riguarda il lavoro da remoto.

“Tutte le aziende detengono informazioni che potrebbero essere compromesse e vendute, siano essi dati commercialmente sensibili o dettagli personali dei dipendenti – dichiara Andrea Virgilio, CEO di Heply. – I criminali sono abili nel trovare informazioni che porteranno loro profitto, prendendo di mira qualsiasi organizzazione che appare vulnerabile”.
da qui la necessità per le PMI di dotarsi di strumenti efficaci a protezione delle loro strutture inrormatiche e dei dati sensibili che contengono. Secondo una recente analisi di Webroot sulle PMI oggetto di attacchi informatici nel 22% dei casi l’attacco ha addirittura portato alla perdita di importanti commesse di fornitura. IL nuovo sftware ideato da Heply in collaborazione con TIMENETè in grado di filrare in tempo reale il traffico in ingresso sulla rete aziendale appoggiandosi ad un service di Heply che tiene costantemente aggiornati i sistemi di sicurezza come ad esempio gli anti-DDoS, anti-Flood, anti-PortScan o i filtri basati su “Black List”.eliminando a monte eventuale traffico malevolo e pericoloso, e rendendo anche più performanti e veloci le linee internet.

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