19/01/2018

Il Movimento 5 stelle annuncia un’azione di sfiducia alla presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Seracchiani, e al suo vice, Bolzonello, ritenuti responsabili di non aver adeguatamente controllato la situazione di crisi di due importanti cooperative che potrebbe avere gravi conseguenze sul piano dell’occupazione e delle garanzie nei confronti di oltre venti mila soci. Debora Serracchiani e Sergio Bolzone hanno subito reagito, definendo l’iniziativa dei grillini ripugnante, stumentale e distorsiva. La Serracchiani ipotizza anche il ricorso alla legge per tutelare il suo buon nome e la dignità delle istituzioni. Riportiamo in sucessione le note relative alle varie posizioni espresse: per prima quella dei grillini, seguita dalle dichiarazioni di Debora Serracchiani e di Sergio Bolzonello.

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Collasso del sistema cooperativo, con una mozione il MoVimento 5 Stelle sfiducia la presidente Serracchiani e il vicepresidente della giunta regionale e assessore alle Attività produttive Bolzonello

Con una lunga e dettagliata mozione, che sarà depositata nei prossimi giorni, il gruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale formalizzerà la sfiducia politica nei confronti di Debora Serracchiani, presidente della giunta regionale, e di Sergio Bolzonello, vicepresidente della giunta regionale e assessore alle Attività produttive.

«In questi giorni stiamo assistendo al collasso di due importanti cooperative regionali, quali “Cooperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli” (Coop Ts) e “Cooperativa Carnica di Consumo” (CoopCa), con conseguenze gravissime per più di 1.300 occupati ed oltre 20 mila soci aderenti al prestito sociale – scrivono i portavoce M5S -. Questa situazione non può in alcun modo essere presentata come “un fulmine a ciel sereno” in quanto aspetti di criticità erano da tempo segnalati nei bilanci delle due realtà».

«Nonostante questo, la presidente Serracchiani e l’assessore Bolzonello, con delega – fra l’altro – alla Cooperazione, pur in presenza di elementi certi e precisi in merito alla gravità della situazione, non hanno assunto le iniziative di loro competenza fino al punto che – spiegano i consiglieri del MoVimento 5 Stelle – in entrambi i casi alla loro inerzia ha dovuto sopperire l’autorità giudiziaria di propria iniziativa nel caso delle Coop Ts e su richiesta del consiglio di amministrazione nel caso di CoopCa. Pertanto ci troviamo oggi con la nomina di un amministratore giudiziario e con un concordato preventivo per le Coop TS e con una richiesta di concordato “in bianco” per CoopCa».

«Ancora una volta la giunta Serracchiani ha dimostrato la sua totale inadeguatezza e impreparazione – attaccano i portavoce M5S -. La legge attribuisce, infatti, alla Regione chiari compiti di vigilanza e di controllo sulle cooperative. Vigilanza che la giunta Serracchiani, nonostante ripetute segnalazioni anche da parte del MoVimento 5 Stelle Fvg, ha omesso di porre in atto. La magistratura è dovuta così intervenire per bloccare una situazione ormai degradata».

«In realtà la giunta e la presidente Serracchiani vorrebbero che calasse un silenzio assordante su queste gravissime crisi aziendali che coinvolgono migliaia di cittadini di tutto il Friuli Venezia Giulia. La stessa Serracchiani che ha preso 12.500 euro in campagna elettorale da quelle stesse cooperative che dovrebbe controllare e che – come dimostrano i fatti – non ha mai controllato. Ecco perché proponiamo la sfiducia alla giunta Serracchiani per come non ha voluto affrontare il crollo del sistema cooperativistico della nostra regione».

«Il MoVimento 5 Stelle pretende, infatti, che la presidente della Regione e la giunta regionale adottino dei provvedimenti urgenti per l’individuazione delle responsabilità non solo amministrative, ma anche politiche nell’omissione di vigilanza del comparto cooperativo regionale. Dopo i gravi fatti verificatisi, è più che mai urgente e doveroso che la politica dia un segnale di discontinuità rispetto al passato, ma anche che non si lascino impregiudicati episodi di omessa vigilanza che sono avvenuti nell’ultimo biennio».

«Per questi motivi – concludono – come portavoce regionali chiederemo con insistenza che il Consiglio regionale riconosca gli errori della giunta Serracchiani e di conseguenza accolga la sfiducia da noi proposta».

FONTE(UFF.STAMPA M5S)

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Debora Serracchiani

“E’ un’azione ripugnante, che rivela ignoranza e malafede”. Questa la reazione della presidente
Serracchiani all’annuncio della mozione di sfiducia verso la Giunta da parte del gruppo M5S nel Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

“Invece di predicare il ‘tutti a casa’ i grillini dovrebbero seriamente pensare di andarsene loro a casa, per manifesta
incapacità. Il Paese e la nostra Regione hanno bisogno di una classe dirigente che non solo occupi scranni e faccia chiasso, ma che sia anche in grado di governare, di indicare una strada e di dare risposte: tutte cose che loro dimostrano continuamente di non saper fare”.

“Che credibilità può avere un partito che non ha nulla da dire, e che quando parla ispirato dal suo guru ondeggia tra la Lega e Le Pen, mentre quando è lasciato a se stesso si occupa di scie chimiche, di moneta parallela, di complotti o del Nuovo Ordine Mondiale? E’ così che si difende il bene dei cittadini?”.

Serracchiani replica anche all’accusa che la condotta della Giunta regionale nella gestione delle crisi delle Coop in Friuli
Venezia Giulia sia stata influenzata da un sostegno finanziario ricevuto durante la campagna elettorale. “Ho fatto della
trasparenza il segno distintivo di tutta l’attività politica, mia personale e della Giunta, e le logiche di scambio non ci
appartengono. E’ evidente che quando non si sa fare nulla, resta solo la bassa denigrazione per guadagnarsi uno spazio sui giornali o in tv. Sono vergognose insinuazioni senza nessun fondamento, che non devono essere spacciate per azione politica, e di fronte alle quali dovrò ricorrere alla legge, per difendere
il mio buon nome e la dignità delle Istituzioni”.

“Dal momento che la loro mozione di sfiducia è completamente priva di senso e fondamento – conclude Serracchiani – rimane solo la miseria di un atto di sciacallaggio che si disinteressa della sorte dei lavoratori e dei risparmiatori delle Coop, per la cui salvezza invece siamo impegnati senza tregua”.

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Sulla questione interviene anche Sergio Bolzonello

“Questa iniziativa è simile ad altre promosse dai grillini: assurda, vuota di contenuto e beceramente strumentale”. Lo afferma il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, commentando l’annuncio del gruppo del MoVimento 5 Stelle del Consiglio del Friuli Venezia Giulia, che intende presentare una mozione di sfiducia nei confronti della presidente
della Regione Debora Serracchiani e dello stesso Bolzonello.

“L’irresponsabilità in politica si manifesta in molti modi – spiega Bolzonello – e uno di questi è fare propaganda di partito invece di interessarsi alla soluzione dei problemi dei cittadini:
così fanno i grillini, ciechi e sordi di fronte alla sorte dei posti di lavoro e dei risparmi dei cittadini a rischio, indifferenti a quanto che sta facendo la Giunta per salvare
queste realtà economiche importanti per l’intero Friuli Venezia
Giulia.

Per quanto riguarda i controlli sui bilanci delle cooperative, Bolzonello sottolinea infatti che essi “competono esclusivamente ai collegi sindacali, ai revisori contabili e alle società di
certificazione, che operano come per tutte le società di capitali”.

“Alla Regione non possono essere addebitate colpe che non ha per mancanza di competenze”, evidenzia Bolzonello. “Abbiamo detto e ripetuto più volte che l’attività di vigilanza, prevista
dall’articolo 45 della nostra Costituzione, è un istituto tipico delle cooperative che viene svolto avvalendosi delle centrali cooperative per tutte le aziende cooperative che vi aderiscono,
come chiaramente indicato nelle leggi che ne dispongono la relativa attuazione. Lo hanno capito tutti meno, evidentemente, i consiglieri grillini che peraltro le norme sono pure tenuti a
conoscerle e non certo a interpretarle demagogicamente e
opportunisticamente”.

“E’ noto ad esempio – ricorda – come tutti i controlli ordinari operati dai revisori delle Cooperative di Trieste dal 2007 al 2013 avevano definito regolare la situazione contabile e
gestionale, mentre è stata la Procura della Repubblica a prendere
in mano i documenti del 2014″.

Inoltre “sulla base dei documenti societari e dei riferimenti contenuti nell’ultimo bilancio d’esercizio, la vigilanza della Regione è esclusivamente finalizzata a verificare il rispetto dei
requisiti mutualistici tipici delle cooperative e a fornire agli amministratori consigli e suggerimenti utili per migliorare la gestione e il livello di democrazia interna (come indicato da una legge regionale, la n.27, del 2007): lo è così in Friuli Venezia
Giulia come in tutto il resto d’Italia. La revisione è, per legge, biennale e, per le cooperative che superano certi parametri patrimoniali, come nel caso di CoopCa e
Coop Operaie, diventa annuale”.

Dunque “attribuire alla Giunta regionale, in carica da metà dello scorso anno, un’omessa vigilanza è una consapevole distorsione dei fatti”.

“L’attuale Governo regionale sta invece mettendo in campo tutti gli strumenti necessari per cercare di ridare una prospettiva a queste aziende cooperative, limitando al massimo il danno che i prestatori sociali, i lavoratori, i fornitori e i creditori stanno subendo a causa di una malagestione su cui la Magistratura sta doverosamente indagando”.

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