04/06/2020

L’emergenza Covid19 fa segnare il passo in Friuli Venezia Giulia con una perdita nel primo trimestre di 8 mila posti di lavoro e una contrazione del Pil regionale su base annua del 7,1 per cento. Lo ha detto l’assessore regionale Alessia Rosolen nel corso dell’audizione compiuta in II Commissione consiliare illustrando alcuni temi di sua competenza riguardanti l’esame dei documenti della Sessione europea 2020.

In particolare l’esponente dell’esecutivo Fedriga si è soffermata su alcuni cambiamenti di direzione che si verranno a determinare, anche a livello regionale, rispetto a quanto programmato dalla legislazione comunitaria approvata ad inizio anno in materia di lavoro. L’assessore Rosolen ha posto in risalto come l’emergenza sanitaria legata al Covid 19 provocherà ripercussioni diverse e peggiori in questo comparto rispetto a quelle già viste nel 2008, che andranno contrastate con strumenti analitici diversi rispetto a quelli usati allora.

“I dati in nostro possesso – ha detto Rosolen – ci indicano che in quest’anno dovremo misurarci a livello regionale con una contrazione del Pil su base annua pari al 7,1 per cento, soprattutto a seguito di una grave difficoltà nel settore dei servizi. Nel comparto dell’occupazione poi, i poco rassicuranti segnali provenienti già a fine 2019 si sono confermati nei primi mesi del 2020, anche a seguito dell’emergenza epidemiologica che ha prodotto in Friuli Venezia Giulia nel primo trimestre una riduzione di posti di lavoro pari a 8 mila unità. Non c’è dubbio che queste variazioni tendenziali diventeranno strutturali per l’anno in corso e che quindi richiederanno misure di intervento su più livelli. A tal proposito si sta operando anche ai tavoli nazionali ed europei per finanziare, con fondi strutturali, sia la parte riguardante la politica attiva di lavoro e quindi la formazione, sia sugli ammortizzatori sociali”.  

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