20/04/2021

Nell’ultima settimana si è assistito a un aumento esponenziale di positivi e ricoveri. Per mettere in sicurezza il sistema sanitario e la popolazione, il Governatore regionale ha emanato nuove misure.

Massimiliano Fedriga, con il vicegovernatore Riccardo Riccardi, gli assessori regionali all’Istruzione Alessia Rosolen, alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini e alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier durante gli incontri con i capigruppo in Consiglio regionale, l’Anci, i prefetti, i sindacati, le categorie economiche e l’Ufficio scolastico regionale.

Si è trattato di riunioni in videoconferenza volute per aggiornare sulla situazione epidemiologica e confrontarsi con i soggetti istituzionali e non, sulle misure da adottare per il contenimento dell’emergenza anche alla luce dell’incontro telematico, sul Dpcm per le misure anti-Covid alla presenza dei ministri per gli Affari regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini, dell’Istruzione Patrizio Bianchi e alla Salute Roberto Speranza.

Alla luce di tutte queste comunicazioni, il presidente Fedriga sta firmando la nuova ordinanza regionale che sarà emanata il 4 marzo, per farla entrare in vigore alle 24.00 di venerdì 5 con misure di contenimento generali e più specifiche per i territori a rischio.   

Da lunedì la didattica a distanza per tutti gli studenti delle scuole secondarie, inferiori e superiori, nonché per le università in tutto il Friuli Venezia Giulia.

Già dalla mezzanotte di venerdì 5 marzo le ex provincie di Udine e Gorizia passano in “fascia arancione” con la conseguente chiusura di tutte le attività non indispensabili e l’impossibilità di uscire dal proprio Comune.

L’ordinanza, ha spiegato Fedriga durante un incontro stampa a Trieste, avrà la durata di 15 giorni. Praticamente sarà instaurato un “giallo rinforzato” per il tutta la regione Friuli Venezia Giulia e “arancione rinforzato” per le province di Udine e Gorizia.

L’istituzione della zona arancione rafforzata nelle aree delle ex province di Udine e Gorizia sarà efficace a partire dalle 00.01 di sabato 6 marzo e la didattica a distanza per le scuole medie, superiori e delle università di tutta la regione con decorrenza da lunedì 8.

Lo ha detto a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga illustrando, assieme al vice con delega alla Salute Riccardo Riccardi e all’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen, gli ultimi provvedimenti restrittivi per contrastare i contagi da Covid-19 sul territorio regionale.

Come ha ribadito il governatore, la decisione viene assunta in base all’aumento dei contagi rilevato la scorsa settimana in particolare in due aree della regione: quella dell’ex provincia di Gorizia (200 casi per 100mila abitanti) e dell’ex provincia di Udine (353 casi per 100mila abitanti), con proiezioni che prefigurano una situazione in costante aggravamento. Di particolare rilevanza anche l’incidenza in base all’età, che vede la fascia 11-18 come quella prevalente, mentre preoccupa la presenza della variante inglese nelle aree soggette alle restrizioni previste nell’ordinanza.

Nel provvedimento relativamente ai ristori che faremo a livello regionale riconosceremo un maggior contributo economico a quegli esercizi che saranno penalizzati nelle aree soggette alle restrizioni più severe; inoltre con il prossimo Dpcm lo Stato indennizzerà quelle attività limitate dai provvedimenti di carattere regionale.  

Tutto ciò rischia di essere inutile senza l’avvio di una vera campagna vaccinale di massa. Per questo invito il Governo a prendere ispirazione da quanto fatto in Gran Bretagna, dove anche con l’utilizzo del siero AstraZeneca allargato agli over 65 è stato abbattuto il numero dei ricoveri ospedalieri”.

Da parte sua il vicegovernatore Riccardi ha spiegato che “la situazione è molto condizionata dall’incidenza in Friuli Venezia Giulia delle mutazioni del Covid-19: al momento sono stati registrati casi di variante inglese nelle ex province di Udine, Gorizia e Pordenone anche se in quest’ultima in modo molto inferiore. Non ci sono state segnalazioni nell’area triestina, anche se per quest’ultima preoccupa la mobilità transfrontaliera, che è costantemente monitorata. Nelle ultime settimane è stato registrato un forte aumento generalizzato dei contagi tra i giovani, con punte a Udine e Gorizia.

Per contrastare il virus stiamo quindi aumentando le azioni volte all’isolamento del virus e implementando l’attività di sequenziamento per comprendere l’origine dei contagi”. Riccardi ha quindi precisato che, “grazie alla vaccinazione, i contagi tra il personale sociosanitario e i residenti delle strutture per anziani sono crollati. Nonostante la discontinuità nelle forniture continua quindi a pieno regime la vaccinazione della popolazione in base alle indicazioni del Governo: finora ha ricevuto, tra prima e seconda dose, il vaccino il 6,7 per cento della popolazione, con la somministrazione della prima dose a 80.615 persone e della seconda a 36.649”.

L’assessore Rosolen ha spiegato che “le regioni nelle quali le lezioni in presenza sono ripartite per prime ora si trovano in fascia arancione o rossa: diventa difficile negare che ci sia una correlazione tra lo svolgimento delle lezioni in presenza e l’aumento dei contagi. Abbiamo quindi deciso di adottare provvedimenti che tengano conto, oltre che dell’incentivazione dello smart working, anche delle misure che verranno varate a breve dal Governo, come la possibilità di accedere al bonus baby-sitter e ai congedi parentali anche in maniera retroattiva”. L’assessore, in conclusione, ha quindi evidenziato che “è importante rimarcare come anche nella prossima ordinanza, esattamente come in tutte le precedenti, saranno garantite deroghe per la presenza a scuola di ragazzi con disabilità, disturbi specifici nell’apprendimento e bisogni educativi speciali”.

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