21/10/2018

In Friuli Venezia Giulia e non solo, ci sono abitazioni, intere corti e addirittura frazioni o paesi che sembrano disabitati. Siano tutti morti o emigrati altrove? Probabilmente sì. Non abbiamo idea di quante case non paghino più le tasse perché sono disabitate da anni o da decenni.
Normalmente si presentano fatiscenti, pericolanti, decrepite e spesso danneggiate da vandali microcefali, magari sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcool. Ignoranti non curanti del danno recato all’intera società, peggiorando le inguardabili strutture, degradano e svalutano anche tutto l’abitato circostante.
Alcuni a Codroipo, in frazione Goricizza, avevano un sogno: quel gruppo di case di fronte alla chiesa, sistemate e abbellite. Si tratta di una classica corte costituita da diverse abitazioni, alcune risalenti al periodo napoleonico, comunque abbandonate definitivamente o donate alla parrocchia o alla comunità. Grazie alle risorse della Regione Friuli Venezia Giulia, che si sa, gestiscono da sempre i nostri soldi investendoli in progetti spesso dispendiosi e pressoché inutili, il progetto di recupero della Corte Bazan ebbe inizio.
Qualche associazione sfrutta l’opportunità offerte da questa struttura, che in verità si tratta solo di un piccolo spazio all’aperto attorniato da case ora restaurate, allestendo un tendone per organizzare concerti e spettacoli che grazie alle preparazioni culinarie semplici, tipiche delle sagre, consentono loro di raggrumare soldini.
Anche quest’anno, in varie occasioni, hanno organizzato spettacoli ed eventi dal 16 giugno fino al 17 novembre e questo consente alle associazioni stesse di fare beneficienza, principalmente a favore chi si occupa di disabili. Qualche giorno fa si sono sentiti applausi scroscianti per il concerto del Supercoro nell’anniversario del decimo anno. Nell’ambito della manifestazione “La musica… è servita” in Corte Bazan a Goricizza si è esibita questa corale che vede riuniti disabili, volontari e operatori dei tre centri di assistenza all’handicap presenti a Codroipo (C.S.R.E., Pannocchia e Mosaico).
Il M° Giorgio Cozzutti, protagonista della crescita della Scuola di Musica di Codroipo, è riuscito a realizzare quasi un miracolo, riunendo sotto un unico nome, il “Supercoro”. Composto di persone con difficoltà più o meno gravi nell’apprendere, nel muoversi e nell’esprimersi, accompagnati da volontari e operatori dei diversi centri di assistenza nel capoluogo del Medio Friuli, dal 2008 formano un coro divertente e soprattutto utile, affrontando la difficile sfida d’imparare insieme un repertorio, lavorando con gioia, settimana dopo settimana, creando contemporaneamente un ambiente umano di solidarietà e di condivisione, capace grazie alla musica, di superare ogni barriera.
L’esibizione in Corte Bazan nel tardo pomeriggio, davanti a centinaia di spettatori, ha consentito anche ai disabili di esprimersi da protagonisti di un’esperienza emozionante, che spesso li ha posti sotto i riflettori del palcoscenico in varie località della regione, sia da soli sia condividendo gioie e passioni con i tanti giovani e meno giovani allievi della Scuola di Musica di Codroipo. In questo caso sempre diretti dal M° Cozzutti, sono stati accompagnati musicalmente da tre stelle della musica come Cristian Colusso alla batteria, Geremy Seravalle alle tastiere e Marco Locatelli al basso.
La sera, dopo cena, è stata la volta dei Bagliori di Luce che sono: Tony Sette (voce solista e qualche schitarrata), Marzia Lucchetta (voce solista), Marco Masat (chitarra e cori), Simone Corazza (basso), Cristian Colusso (batteria anche per il Supercoro) e Luigi Alberto Buggio (tastierista e regista dello spettacolo). Un gruppo che da tanti anni calca i palcoscenici con i grandi successi della musica anni ’70 e in particolare Mogol e Battisti. Anche loro hanno saputo coinvolgere gli spettatori facendoli cantare le strofe dei brani più famosi della musica italiana.
Marco Mascioli

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