09/12/2019

Ci lasciano due grandi uomini che per il Friuli Venezia Giulia sono e rimarranno due simboli per quello che hanno significato. Due esempi per le generazioni future. riportiamo le parole di cordoglio di alcuni rappresentanti della vita istituzionale che così li ricordano.

PIER MAURO ZANIN, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia

“Con la scomparsa oggi di Gianfranco d’Aronco muore una colonna della comunità friulana, un riferimento per il popolo del Friuli, per la nostra storia; un grande intellettuale, una coscienza autonomista, uno dei padri dell’Università del Friuli.

“E con la morte di Domenico Lenarduzzi la comunità regionale perde un uomo che ha fatto tesoro della sua esperienza di figlio di emigranti e del suo lavoro alla Comunità europea di cui infine è stato direttore onorario, creando – con la sua straordinaria intuizione di dar vita al progetto Erasmus – una formidabile prospettiva formativa per tanti giovani di tutta Europa”. “Dalla loro lezione dobbiamo ricavare le energie necessarie perché anche in Friuli Venezia Giulia si possa costruire un nuovo Rinascimento partendo da quei valori e quell’impegno che essi hanno esaltato e testimoniato, perché il loro insegnamento continui a vivere in ciò che hanno seminato”.

FURIO HONSELL, Consigliere regionale del FVG

“Giornata di profondo cordoglio oggi per la scomparsa di due giganti della nostra regione. Lasceranno un vuoto in tutti coloro che li hanno conosciuti, ma anche un segno indelebile nella storia europea”.

“Domenico Lenarduzzi – prosegue – è stato il padre del programma Erasmus e uno dei fondatori dello spazio europeo dell’alta formazione. A lui dobbiamo l’avere creato quella ‘generazione Erasmus’, alla quale affidiamo tutte le speranze per un futuro di pace e responsabilità civile. Era di casa Lenarduzzi all’Università di Udine ed ebbi anche l’onore di conferirgli la laurea honoris causa quando ero rettore dell’Università”.

“Il prof. Gianfranco D’Aronco – afferma Honsell -, è stato un maestro della dignità dei popoli e delle loro culture, della loro autodeterminazione e autonomia. Seppe trasformare le rivendicazioni del popolo friulano in valori universali. Un’autentica solidarietà europea e planetaria può essere raggiunta solo attraverso il rispetto e valorizzazione di tutte le minoranze”.

ROBERTO PINTON, Rettore dell’Università di Udine

L’Università di Udine ricorda con estrema gratitudine il professor Gianfranco D’Aronco, «uomo – sottolinea il rettore Roberto Pinton – che ha dato un rilevante contributo alla vita culturale, politica e istituzionale del Friuli; è stato fervido sostenitore della cultura, della lingua e dell’identità friulana, quali strumenti di apertura, crescita, confronto e mai di chiusura campanilistica. È indimenticabile il suo ruolo primario nella proposta e realizzazione di un ateneo friulano, con sede a Udine».

Due anni fa l’Ateneo friulano gli conferì la laurea honoris causa in italianistica, per gli spiccati meriti accademici e scientifici espressi nell’instancabile opera di docenza e ricerca universitaria, nonché di comunicazione culturale.

«Con particolare emozione – conclude Pinton – ricordo la sua affermazione sulla necessità di rimanere scolari in quanto c’è sempre qualcosa da imparare. Un grande insegnamento per tutti. Ci lascia un’eredità culturale e umana che non deve andare dispersa».

E’ il Rettore dell’Università si sofferma anche sulal scomparsa di «Un altro grande friulano, un uomo portatore di valori universali, cui tutta Europa deve profonda gratitudine ».

Fu proprio per i cui meriti acquisiti e le capacità dimostrate in quarant’anni di servizio nelle istituzioni comunitarie nei campi della formazione e dell’istruzione che, nel maggio 2004, l’Ateneo friulano gli conferì la laurea honoris causa in Scienze della Formazione primaria.

«Il profondo sentimento d’identità con il territorio, la sua lingua e la sua cultura ha contribuito a far crescere in Domenico Lenarduzzi – aggiunge Pinton – una visione aperta dell’Europa e del mondo. E questo è stato l’insegnamento più importante che ci lascia e che le università in primis e tutte le istituzioni devono, con coraggio, riprendere e diffondere nei giovani, contrastando, con gli strumenti della ragione e della conoscenza, ogni forma di chiusura e di provincialismo».

PIERO FONTANINI, Sindaco di Udine

“Oggi se n’è andato un gigante del nostro Friuli: Gianfranco D’Aronco. Rimane però la sua eredità fatta di grandi battaglie, come l’idea di istituire una Regione friulana sulla base della nostra unicità storica, culturale e linguistica, e di una produzione intellettuale che ancora oggi serve da vera e propria bussola per chiunque, in qualunque regione d’Europa, sia impegnato nella difficile sfida dell’autonomismo”.

CRISTIANO SHAURLI, Consigliere Regione FVG

“Gianfranco D’Aronco è stato un autonomista di grande caratura intellettuale e gli va riconosciuto di aver profuso tanta parte delle sue energie al servizio della causa in cui credeva, fino a diventare uno dei padri della nostra Regione e della sua specialità”.

“Per molti come me che si sono avvicinati alla politica – ricorda Shaurli – è stato un punto di riferimento e di confronto, un pungolo spesso critico, sempre capace di mettere al centro non se stesso o la ricerca di consenso ma – sottolinea – una visione del suo Friuli e del suo ruolo nel mondo”.

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