16/06/2019

Fine d’anno all’insegna della grande musica al Giovanni da Udine che, come è ormai apprezzata consuetudine, per il concerto del 31 dicembre con inizio alle ore 18.00, riserverà al suo affezionato pubblico un programma impreziosito da spumeggianti ritmi di walzer e dalle più seducenti arie della tradizione operettistica mitteleuropea.

Appuntamento dunque nel solco della tradizione come si diceva ma anche ricco di molte novità: a iniziare dagli interpreti, noti sia per la maestria esecutiva ed interpretativa che per il successo riscosso a livello internazionale. L’Orchestra del Teatro dell’Operetta di Budapest è infatti alla sua prima esibizione assoluta sul palcoscenico del teatro friulano: nota per il suo prestigio, è interprete nelle più famose sale da concerto del mondo di uno spettacolo suggestivo dedicato al mondo dell’operetta, alla tradizione culturale della “dinastia Strauss” e alla grande tradizione musicale sviluppatasi attorno al Danubio nel regno austro-ungarico.

Altra grande novità arriverà direttamente dal podio, affidato per la prima volta a una direttrice d’orchestra, Monika Szabo. Impegnata in una intensa attività sia in patria che all’estero, l’artista magiara ha debuttato al Teatro dell’Operetta di Budapest nel 2011 in Una notte a Venezia, dove in seguito è stata nominata direttore principale perla sua profonda conoscenza del repertorio operettistico.

Il programma proposto nel corso della serata spazierà dai travolgenti walzer alle polke di Johann Strauss alle più famose arie d’operetta come la Vedova Allegra e il Pipistrello: interpreti due mirabili voci, il soprano Timea Vermes e il tenore Gergely Boncsér. Eclettica protagonista di numerose opere liriche, musical e operette, Timea Vermes è sempre più frequentemente chiamata in ruoli impegnativi quali, recentemente, Anna Bolena nell’omonima opera di Donizetti, Alice nel Falstaff di Verdi, Donna Elvira nel Don Giovanni di Mozart.

Gergely Boncsér, nel 2003 entra a far parte del Coro del Teatro Nazionale di Miskolc, dove viene scritturato per ruoli di sempre maggior rilievo. Dal 2008 fa regolarmente parte delle compagnie di canto del Teatro Nazionale Ungherese di Budapest, debuttando nel Fidelio e di seguito in produzioni come Il Trovatore, Evgeny Onegin, il Vascello Fantasma, il Mefistofele, l’Otello o Il Cavaliere della Rosa.

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