23/09/2017

All’assemblea plenaria del Comitato delle Regioni dell’Ue, tenutasi al Parlamento europeo a Bruxelles, il presidente del Consiglio regionale dal FVG Franco Iacop ha tenuto una relazione su Agenda 2030 e le tappe dell’azione europea a favore della sostenibilità. La relazione, che tecnicamente viene definita “parere”, frutto di un impegnativo lavoro di ascolto dei portatori di interessi e di approfondimenti giuridici e legislativi durato sei mesi, è stata approvata all’unanimità dall’assise.

La localizzazione degli obiettivi di Agenda 2030 – ha affermato Iacop, che era affiancato da Paul Koffi Koffi, commissario del Dipartimento della pianificazione territoriale comunitaria e dei trasporti dell’Associazione economica e monetaria dell’Africa occidentale (UEMOA) – rappresenta il solo modo per produrre un impatto concreto e durevole sulla vita delle persone; gli stessi obiettivi, ispirati al principio della sostenibilità in una logica di sussidiarietà, richiedono un bilanciamento tra le esigenze attuali e quelle delle generazioni future.

Così, il miglioramento dell’impatto delle politiche sulla dimensione sociale dovrà avvenire mediante la promozione della salute delle persone garantendo l’accesso ai servizi pubblici, alle attività ricreative e allo sport – anche ai disabili – e promuovendo la prevenzione sanitaria per tutta la popolazione, compresi anziani e migranti; indispensabile, inoltre, la creazione di nuovi posti di lavoro per combattere la disoccupazione dei giovani e delle donne, ma anche il miglioramento dei sistemi educativi, il contrasto ai fenomeni di esclusione sociale e povertà, la rimozione delle cause di diseguaglianza e di quelle che rallentano le pari opportunità.

IMG_7599

Sul versante economico, bisognerà accelerare la velocità decisionale della politica per adeguarla ai tempi che i mercati impongono e promuovere la competitività territoriale e i partenariati pubblico-privati per favorire gli investimenti.

Per quel che riguarda l’ambiente bisognerà prestare particolare attenzione alle produzioni eco-compatibili, attuare l’agenda per la Crescita blu per creare lavoro, valore economico e sostenibilità, minimizzare gli sprechi alimentari e recuperare i rifiuti impegnandosi nella transizione verso l’economia circolare.

Da ultimo, le politiche territoriali dovranno tendere a implementare azioni orientate a favorire la coesione sociale e lo sviluppo economico, nella convinzione che le città possano contribuire positivamente ai processi innovativi, come sancito dal “Patto di Amsterdam” nell’Agenda urbana.

Iacop ha concluso la sua relazione sottolineando come il miglioramento delle prospettive di vita all’interno dell’Unione dipenda, oltre che dalla capacità di rafforzare la coesione economica e sociale, anche dal benessere e dalla sicurezza nelle aree esterne, e come sia di conseguenza fondamentale rafforzare le azioni di cooperazione decentrata e allo sviluppo nei Paesi terzi con un’azione sinergica tra autorità regionali e locali, nazionali, l’Ue e le istituzioni internazionali.

INTERVISTA EFFETTUATA IL 12 LUGLIO 2017
A CURA DI CHRISTINA SPONZA

Share Button