16/08/2018

Normalmente non ci occupiamo di cronaca se non per eventi eccezionali, ma questo caso presenta un’epilogo particolarmente sentito, condivisibile e meritevole d’attenzione.

Del fatto ne hanno parlato tutte le testate: un paio di settimane fa un accoltellamento tra giovani. Due ragazzi sono intervenuti in difesa di un’amica, contro la quale si era scagliato l’ex, colpendola. Solo la fortuna ha voluto che, uscendo dalla palestra e passando davanti al bar, due ragazzi ventiduenni, senza esitazione, cercassero di difendere la loro amica, aggredita dall’ex fidanzato con calci, pugni e tirate di capelli.

ERN COLTELLO IMG_4543Avendo assistito alla lite tra la ragazza diciannovenne e il ventenne ex ragazzo che, non rassegnandosi alla fine della loro relazione (durata qualche mese), degenerata in un’aggressione con calci e pugni, i due ragazzi hanno cercato di fermare il violento, prendendo le difese della ragazza. Allora il ragazzo ha estratto un coltello a lama curva, che portava con se incomprensibilmente e ha ferito profondamente alle mani e alle spalle i ragazzi. Tutti sono di Codroipo.

Nel frattempo dal bar avevano allertato le forze dell’ordine che sono giunte con due pattuglie dei Carabinieri e un’ambulanza. Ricoverati a San Vito al Tagliamento (PN), i due sono stati medicati, ricuciti e bendati. Ora ce ne avranno per parecchio tempo, data la profondità delle ferite.

Per questo motivo il Sindaco Fabio Marchetti e la giunta del Comune di Codroipo hanno voluto ringraziare i due suoi concittadini che il 17 febbraio, sono stati feriti gravemente nella zona di piazzale Gemona, davanti la chiesa di San Valeriano, rischiando la vita per difendere una ragazza.

La giunta quasi al completo in Sala Consiliare a Codroipo per consegnare quello che il Sindaco Fabio Marchetti ha definito un “attestato di ringraziamento”. La motivazione riportata è la seguente: per il nobile e coraggioso gesto compiuto a difesa dell’eterno valore della vita.

I due concittadini ventiduenni che dieci giorni fa hanno difeso un’amica dalle percosse dell’ex fidanzato e la ragazza stessa, hannoern coltello Codroipo espresso il desiderio di non apparire in foto e video e nemmeno la pubblicazione dei loro nomi. Non si considerano eroi, bensì due persone che hanno fatto un gesto naturale. Nell’era moderna, l’eroe è colui che compie uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di se stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune. Considerando tutti i fatti, col senno di poi, definirli eroi non mi sembra assolutamente fuori luogo. Lo stesso fatto delittuoso, fosse accaduto d’estate, senza tutto l’abbigliamento attuale, forse le cose potevano andare molto peggio.

Alla consegna delle onorificenze erano presenti alcuni consiglieri, tra cui la professoressa Zanello Sonia, capogruppo in Consiglio di Fare Comunità, che ha rivolto parole d’elogio anche alle famiglie dei giovani, con l’orgoglio d’esser stata una loro insegnante.

Marco Mascioli

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