20/05/2018

La Regione è disposta a compiere la sua parte, allargando però la platea dei soggetti coinvolti.  E uno degli aspetti emersi  dall’incontro svoltosi  a Udine tra la presidente della Regione, Debora Serracchiani e il sindaco di Dolegna, Diego Bernardis, durante il quale si è parlato della candidatura del paesaggio rurale Collio-Brda a patrimonio mondiale dell’umanità Unesco.

Alla riunione hanno partecipato anche Elisa Trani, referente e coordinatore del progetto, nonché Maurizio Di Stefano e Franco Bocchieri, rispettivamente presidente emerito e consigliere esecutivo del Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti (Icomos). Quest’ultima organizzazione non-governativa e senza fini di lucro, impegnata a promuovere la conservazione, la protezione, l’uso e la valorizzazione del patrimonio culturale mondiale, è anche organo consultivo dell’Unesco.

Nel corso dell’incontro l’attenzione si è soffermata sulla necessità di assegnare un respiro anche di tipo culturale al percorso, dando così a questo territorio una valenza monumentale.

“La nostra Regione – ha detto la presidente – ha di recente presentato al ministero per i Beni culturali (Mibact) il piano paesaggistico. Questo strumento, passato all’unanimità al consiglio delle Autonomie locali e riconosciuto dalla commissione ministeriale come uno dei migliori d’Italia, ben si sposa con il progetto, dandogli ancora maggior peso.

La cornice entro la quale muoversi sarebbe di tipo identitario e culturale, tenendo conto del carattere transnazionale della candidatura insieme alla Slovenia, senza dimenticare infine l’importante aspetto paesaggistico dell’area”.

Diventa anche di fondamentale importanza non solo la presenza delle amministrazioni comunali partecipanti all’iniziativa ma anche dei privati, a partire dal consorzio dei produttori di vino della zona.

A tal proposito il sindaco Bernardis ha ricordato che è stato avviato un percorso per costruire insieme una governance per la candidatura

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