20/10/2019

Sulle politiche per la montagna la Regione, nell’attuale legislatura, ha compiuto un cambio di paradigma. Questa area non viene più trattata come una parte residuale del territorio ma entra a far parte, a pieno titolo, di una logica di sistema che le dà pari dignità rispetto ad altre zone del Friuli Venezia Giulia”. Così si esprimeva la governatrice Debora Serracchiani ad aprile 2017, durante un congresso ad Amaro.

Il commento in merito è del consigliere regionale Alessandro Colautti: “Spiace smentire le parole della presidente: la nostra montagna continua a soffrire a livello endemico, dal punto di vista sociale ed economico. Non bastano infatti un paio di ambulanze in più e il tanto decantato Rilancimpresa a ridare ossigeno ad un territorio martoriato. E spiace anche vedere come alcune iniziative, come il sistema di investimenti per la montagna proposto a dicembre da Autonomia Responsabile sia stato bocciato nella Finanziaria 2018. Ennesima dimostrazione dell’insensibilità della Giunta sull’argomento. Insieme a Tondo, Revelant e Cargnelutti avevamo proposto una manovra organica e articolata che prevedeva riduzione delle aliquote, esenzioni di pagamento e detrazioni d’imposta di competenza regionale, aiuti alle famiglie. Nulla di fatto: la proposta è stata ignorata. La riproporremo con la prossima legislatura, per premiare chi ha il coraggio di continuare a vivere in montagna”.

Approvato invece un progetto per il Lago dei Tre Comuni all’interno della Legge Ambiente e Energia: “Ben venga l’inserimento della proposta firmata da me e Revelant sul concorso di idee per reinventare l’area, finanziata con 50.000 euro, ma è solamente il primo step di un lungo percorso che ci proponiamo di portare avanti nei prossimi cinque anni”.

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