03/08/2020

Di Marco Mascioli

Ci sono alcuni comandanti che abbandonano la nave appena vedono mare grosso. Altri che, seppur non essendo al vertice della catena di comando, rimangono a bordo nonostante i consigli di tutti gli amici che gli stanno intorno. Fabio Marchetti, Sindaco della città di Codroipo dal 16 maggio 2011 che resterà in carica sino al 2022, dall’inizio dell’avventura politica berlusconiana con il Partito delle Libertà e il ritorno di Forza Italia, è rimasto a bordo della nave anche quando era in evidenti difficoltà e tutti suggerivano il trasbordo.

Probabilmente quando l’atteggiamento, la fedeltà e l’attaccamento non sono più stati apprezzati nemmeno dal resto dell’equipaggio, con un lento distacco, si è avverato l’inevitabile cambio di nave, anche perché la nuova imbarcazione si sta trasformando da MAS a panfilo e ora somiglia più a una portaerei in cui trovare tanti amici con i quali condivide le intenzioni e i progetti. 

Tornando sulla terra ferma, il passaggio da Forza Italia a Fratelli d’Italia di Fabio Machetti era nell’aria da alcuni anni. Lui negava l’evidenza, fermo restando il suo senso di fedeltà sino all’ultimo momento, ma traspariva dal suo sorriso la simpatia per Ciriani, Meloni e tanti altri, mentre la militanza in Forza Italia diveniva sempre più fastidiosa, disagevole e scomoda. Marchetti fu nominato da Silvio Berlusconi coordinatore provinciale e divenne vicepresidente della provincia di Udine, prima di essere eletto Sindaco di Codroipo nove anni or sono. Quale sarà il suo futuro all’interno di Fratelli d’Italia non è ancora noto, ma si può supporre che sapranno sfruttare le sue capacità, l’esperienza maturata e le sue competenze, all’interno di un partito in forte espansione, con ottime prospettive. 

Fratelli d’Italia sta assumendo dimensioni sempre più imponenti, sia per la condivisione degli italiani nei confronti delle esternazioni a livello nazionale e internazionale tanto quanto per le iniziative amministrative a livello locale, sia per l’apprezzamento da parte di molti politici del centro destra che, come Fabio Marchetti, stanno cambiando emblema, mantenendo le idee. 

Il senatore pordenonese Luca Ciriani, che del partito di Giorgia Meloni è il presidente del gruppo al senato, ha voluto sgomitare Marchetti (dato che non ci si può stringere la mano per via del Covid) per dargli il benvenuto. 

Codroipo è un Comune d’importanza strategica (dopo Udine, il più grande in Friuli, con oltre 16.000 residenti) e l’adesione a FdI di Marchetti conferma la tendenza del partito di Giorgia Meloni ad acquisire punti percentuali nelle statistiche sulle preferenze degli italiani anche nella nostra regione. 

D’altro canto chi non sa proporre idee proprie e si spaventa davanti a un’operazione come questa, ha cercato di attaccare Marchetti con gesti delinquenziali vergognosi. Sono state affisse diverse epigrafi riportanti l’immagine del Sindaco Marchetti e, in alto a destra, quella di Giorgio Almirante (leader del MSI deceduto nel 1988). Il testo riporta le seguenti frasi: “Dopo lunga e penosa militanza in Forza Trieste – Il giorno 24 07 2020 – E’ tornato al Partito del Padre –  Fabio Marchetti – Sindaco di Codroipo – Ne danno l’annuncio i Fratelli d’Italia e i parenti tutti, augurandosi finalmente che si metta al lavoro”. Qualunque sia stato il motivo che ha portato qualcuno a scegliere di realizzare ed esporre una quindicina di epitaffi in giro per Codroipo con queste parole, oltre ad evidenziare i suoi problemi seri, per i superstiziosi gli ha allungato la vita, mentre per i pragmatici ha regalato a Marchetti l’ennesimo picco di notorietà.

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