16/06/2019

Lui è uno dei militari in servizio presso la caserma dei Lancieri di Novara, noti come i Bianchi Lancieri, quelli che spesso sono impegnati nelle missioni di pace all’estero nei Paesi in guerra. Gli stessi che finiscono sulle prime pagine dei giornali perché intervengono per risolvere problemi durante le operazioni Città Sicure a Milano, Roma o altre grandi città. Si chiama Gianpiero Saglimbene, 37enne codroipese, originario di San Severo (FG), ma ormai noto a tutti solo come Giampiero.
Affetto da un tumore raro la cui soluzione si prospetta esclusivamente tramite un intervento possibile negli Stati Uniti, tra viaggio e costo dell’operazione si stimava una spesa di seicento mila euro. Sicuramente inaffrontabile per un “normale” sergente maggiore, sposato con due figli, con non provenga da una famiglia di miliardari.
La moglie decise quindi di spargere la voce tramite social per avviare una raccolta fondi che dopo pochi giorni aveva già superato la cifra necessaria, senza contare i bonifici fatti da coloro che non hanno una carta di credito (unico sistema di pagamento tramite Facebook) o non accettavano le spese aggiuntive per le commissioni imposte.
Un successo strepitoso, una solidarietà incredibile, una vicinanza che dimostra per l’ennesima volta che i militari in Friuli Venezia Giulia e in particolare nel capoluogo del Medio Friuli, sono benvoluti e coccolati da tutti.
Nessuno avrebbe creduto di riuscire nell’intento in così pochi giorni, quindi sebbene sicuri che oltre i soldi indispensabili per l’intervento, Giampiero saprà fare buon uso del ricavato eccedente, molte associazioni e organizzazioni avevano messo in piedi eventi e manifestazioni il cui ricavato sarebbe stato devoluto a lui. Il tempo per organizzarsi spesso richiede almeno qualche giorno, se non si tratta di cose già programmate. Così l’amministrazione comunale, con il Sindaco Fabio Marchetti e tutta la Giunta avevano deciso, per esempio, di devolvere il ricavato della grande manifestazione di domenica prossima, Codroipo in Bicicletta, stavano organizzando un concerto per beneficienza e tantissime altre iniziative che avrebbero avuto l’intento di aiutare Giampiero.


Quindi anche se l’obiettivo minimo è stato di gran lunga superato, anche nei prossimi giorni sentiremo spesso parlare di lui. Ultimo esempio mercoledì sera, durante il turno di chiusura della Pasticceria – Bar Pezzè in centro a Codroipo, vicino la basilica, Mariangela Annarella (titolare) e Nunzia Martiniello (dipendente) assieme al personale, hanno effettuato un’apertura straordinaria del chiosco esterno, solo per vendere bibite e aperitivi il cui ricavato è stato interamente versato nel conto corrente di Giampiero e la moglie Barbara Rado, di cui ricordiamo l’Iban IT 76Y 07 601157 00001012015028.


Anche in questo caso il chiosco di Pezzè, che comunque quando non piove è costantemente pieno di clienti, ha visto un afflusso inimmaginabile di persone, compresa tutta la Giunta comunale, che ha voluto complimentarsi per l’iniziativa e partecipare personalmente. Insieme alla pasticceria Pezzè hanno contribuito alla riuscita della raccolta il Centro Bibite B.M.G. Gaggiato Renzo di Bertiolo, la tipografia Gierre e Roberto Tonizzo di Codroipo (timbri, coppe e abbigliamento personalizzato).
Nella gara di solidarietà ingaggiata in una corsa contro il tempo per raccogliere i fondi necessari c’è anche il Consiglio regionale. Il presidente Piero Mauro Zanin in visita alla caserma sede del Reggimento, in occasione della consegna della Costituzione e dello Statuto regionale agli studenti delle scuole superiori di Codroipo, in qualità di presidente dell’Assemblea del Friuli Venezia Giulia, ha aderito all’appello dei familiari di Gianpiero, rivolgendo a consiglieri e assessori l’invito a fare una donazione per raggiungere in fretta la cifra necessaria per sostenere le cure che saranno prestate negli Stati Uniti d’America.

Marco Mascioli

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