07/12/2019

Le elezioni amministrative nel capoluogo del Medio Friuli sono state stimolo per incontri, conferenze e serate informative dalla natura più disparata.A Codroipo, prendendo ad esempio la giornata del 24 settembre, c’era l’imbarazzo della scelta: da Teto una cena per raccogliere fondi per i terremotati dell’Italia centrale, in particolare per un amico di alcuni volenterosi codroipesi che ha perso tutto; al museo delle carrozze a San Martino di Codroipo c’era la cena in bianco, improvvisata di successo, che nonostante il rinvio a causa del maltempo, ha visto quasi trecento partecipanti; a Passariano di Codroipo, nel locale Cà degli Angeli c’era il senatore Roberto Calderoli.
Il vice presidente del senato era accompagnato dal capogruppo Massimiliano Fedriga, dal coordinatore per il Medio Friuli della Lega Nord Ivan Del Forno, il leader locale Antonio Zoratti, ma anche Barbara Zilli, il presidente della provincia di Udine Pietro Fontanini, il sindaco della città di Codroipo Fabio Marchetti e una marea di spettatori che dopo aver riempito la sala superiore del locale, ha occupato anche la scalinata.

img_5882modParola d’ordine “NO al referendum Renzi – Boschi”. Questo il succo dell’intervento del vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, ospite sabato della Lega Nord di Codroipo.
Se dovesse malauguratamente vincere il SI, ha spiegato Calderoli, deciderebbero a Roma come distribuire le nostre risorse, le nostre tasse, dove fare le infrastrutture e, soprattutto, se farle. Tutte le principali competenze tornerebbero nelle stanze dei ministeri romani e sarebbero gestite come nella capitale, che non è un esempio di efficienza. Tornerebbe in auge il clientelismo e per riavere le nostre risorse si dovrà scendere a Roma col cappello in mano nella speranza che qualcuno ti dia ascolto.
Calderoli ha parlato ininterrottamente per ben oltre un’ora denunciando che i più colpiti da questa riforma saranno proprio quelli del Nord Est e non ci saranno veri risparmi con l’eventuale trasformazione del Senato nella Camera delle Autonomie. Esattamente com’è accaduto per la finta cancellazione delle Province voluta da Renzi e Serracchiani (Fontanini mi ha confermato che oggi tutti i dipendenti della provincia sono passati sotto la regione, in alcuni casi con incremento dei costi).
Il senatore Roberto Calderoli, dopo un pomeriggio trascorso a passeggiare in centro a Codroipo tra bar e negozi, ha apprezzato molto la produzione vinicola locale, al punto da decantarne la bontà in apertura del suo intervento.

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Parlando d’immigrazione ha rimarcato la diversa interpretazione del problema tra i diversi Paesi europei e l’Italia, rimasta da sola ad andare a prendere tutti indistintamente direttamente in prossimità delle coste libiche.
Alle molte cravatte verdi presenti a Codroipo per ascoltare Calderoli, provenienti da tutta la regione, ha spiegato che il disastro economico cui stiamo assistendo nella nostra zona, è dovuto anche alle recenti politiche che consentono ai lavoratori provenienti dall’estero di farsi ingaggiare dalle nostre aziende a condizioni incredibili, senza alcun vincolo, senza protezioni, a condizioni indubbiamente vantaggiose. Questo presenta un conto salato in termini sociali con aumento della disoccupazione e fuga di aziende di qualsiasi settore all’estero, che si traduce in Austria o Europa dell’Est.
Marco Mascioli

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