10/12/2019

Nel peregrinare tra le migliori aziende del Friuli Venezia Giulia, soprattutto quelle che normalmente non hanno spazio mediatico quindi non sono note a molti, sebbene prestigiose a livello internazionale, abbiamo visitato a Cormons (UD) la CMF. Esiste dal 1991 e produce particolari forgiati medio/piccoli, da 100 a 10.000 kg.  che poi trovano applicazione nei principali settori industriali quali meccanica generale, petrolchimico, navale, energetico e idraulico. 

Lo stabilimento si sviluppa su una superficie di 30.000mq di cui 12.000mq coperti e 18.000mq scoperti, ma in costante espansione, praticamente sembra una piccola frazione di Cormons, più che una fabbrica. L’attenta gestione manageriale, l’investimento in tecnologie evolute e il personale qualificato permettono di offrire la soluzione giusta alle specifiche richieste dei clienti con un servizio efficiente, flessibile e puntuale. 

Come abbiamo potuto constatare, alla CMF quasi tutto è gigantesco, ma probabilmente le foto non consentono un raffronto. Abbiamo assistito alla lavorazione di componenti che saranno utilizzati come pale eoliche e in turbine ad acqua, ma non è stato possibile riprendere alcune fasi perché le attrezzature utilizzate e le relative dime, sono coperte da brevetto e non hanno piacere che si divulghi la loro tecnologia. Proprio grazie all’inventiva e la capacità imprenditoriale, alla CMF sono sempre stati considerati tra i migliori al mondo per la flessibilità nella produzione, anche di componenti veramente complicati. 

Come ci ha rivelato Aldo Casari, il legale rappresentante della CMF SpA, la produzione è destinata per il 70% al mercato europeo, per diversi settori, principalmente nel navale, petrolifero, nucleare, meccanico, militare ed energetico. Fanno parte del gruppo CMF S.p.A. anche le aziende ATT S.r.l. (trattamenti termici), CMF2 S.r.l.  (officina meccanica) e BMS S.r.l. (officina meccanica). 

CMF S.p.A. adotta da sempre le più rispettose politiche di salvaguardia ambientale e, grazie all’impianto fotovoltaico da 70 Kw ubicato sul tetto, autoproduce il fabbisogno elettrico degli uffici, ottenendo un notevole risparmio economico, ma soprattutto, una forte riduzione delle emissioni di CO2 nell’ambiente. L’utilizzo di impianti tecnologici all’avanguardia che recuperano l’aria calda più volte nel medesimo processo di riscaldamento, ha consentito l’abbattimento del 30% nel consumo di gas combustibili dei forni.

Lavorare con temperature di circa 1.500 gradi centigradi e tornare a casa a fine turno, significa prestare grande attenzione nel proprio lavoro. La sicurezza del personale riveste grandissima importanza in azienda e grazie al responsabile del servizio di prevenzione e protezione, Paolo Grossa, svolgono un’attività puntigliosa e costante con la formazione e istruzione del personale. 

Il livello di sicurezza all’interno della CMF è esemplare, al punto che con il network di Percorso Sicurezza, spesso si organizzano corsi e sessioni di aggiornamento anche per i personale responsabile della sicurezza di altre importanti aziende della regione. Indossati i capi di protezione personale e gli elmetti, oltre alla teoria, hanno l’opportunità di vedere (ma non toccare) le lavorazioni di pezzi incandescenti. 

Alla CMF applicano da sempre una politica volta alla salvaguardia della salute e della sicurezza dei propri lavoratori. L’assoluto rispetto dei disposti normativi, la regolare organizzazione di corsi di aggiornamento e l’ammodernamento dei reparti, consentono un continuo miglioramento delle attività produttive.

Vedere il deus ex machina comandare in prima persona l’enorme macchinario che consente la lavorazione dei pezzi usciti dal forno, dando anche indicazioni in diretta a tutti gli altri operai che coadiuvano il suo lavoro, ha lasciato tutti a bocca aperta. Altro che manager in giacca e cravatta, il rappresentante legale della CMF SpA Aldo Casari, aveva i Joystick in mano e con l’abilità di un ragazzino davanti alla Play, sembrava si divertisse a lavorare, dimostrando grande soddisfazione e passione per il suo lavoro.  

Marco Mascioli

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