07/07/2020

“Incomprensibile e inaccettabile”. Così Antonio Pittelli, Segretario generale della Fit-Cisl Friuli Venezia Giulia definisce lo stato dei collegamenti nazionali della regione.

“Sono stati riaperti i confini e la mobilità verso Austria e Slovenia – prosegue Pittelli – ma non si può ancora andare in aereo a Roma e le Frecce sono state quasi azzerate. Alitalia, continuando a cancellare i voli dall’aeroporto di Trieste verso Fiumicino, sta mancando di cogliere opportunità preziose, visto che la stagione turistica è già iniziata e ci sarà grande richiesta da parte degli Italiani che per prudenza non vorranno andare in vacanza all’estero. Parimenti incomprensibile è la scelta di Trenitalia di non ripristinare i collegamenti da e verso il nostro territorio, visto che ha dei precisi impegni con la Regione per assicurare i trasporti a lunga percorrenza. È necessario dare subito delle risposte, soprattutto per garantire un futuro certo ai lavoratori dell’aeroporto di Trieste sul quale sono stati investiti molti denari. La situazione occupazione è critica anche per gli addetti del trasporto ferroviario regionale, attualmente soggetto a provvedimenti di integrazione salariale determinati dalla cancellazione delle Frecce. Questa carenza di collegamenti non ha più ragione di essere visto l’andamento dei contagi in Friuli e, comunque, non è coerente con le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

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