14/10/2019

L’obiettivo, a fronte dell’emergenza rappresentata dai cinghiali, di salvaguardare le attività agricole ed economiche del territorio, assicurando la presenza delle istituzioni a fianco degli imprenditori e il sostegno al mondo agricolo per la ricerca di soluzioni in tempi rapidi, intervenendo anche sul Governo nazionale per sollecitare la riforma normativa auspicata e non più procrastinabile.

Questo quanto condiviso dall’assessore alla Risorse agroalimentari e forestali del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, e dal prefetto di Gorizia, Massimo Marchesiello, al termine dell’incontro che si è tenuto  nel capoluogo isontino con all’ordine del giorno il tema relativo ai danni causati dai cinghiali: una criticità avvertita non più come questione meramente di natura agricola ma anche come problematica afferente alla sicurezza, l’ordine pubblico e la sanità.

Nel corso della riunione è stata evidenziata l’inadeguatezza della legge 157/92 su “norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, ispirata nella sua concezione alla stretta conservazione delle specie faunistiche a rischio estinzione e, pertanto, incapace di fornire strumenti concreti per contrastare l’emergenza cinghiali e, quindi, di limitare efficacemente i danni provocati dall’incremento incontrollato di questa specie.

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