25/11/2017

Cambio di comando per i Bianchi Lancieri a Codroipo (UD).

In America stanno declassificando alcuni documenti secretati all’epoca dell’omicidio di John Fritzgerald Kennedy, grazie ai quali stiamo scoprendo anche che le autorità statunitensi avevano preso in considerazione lo scenario di “sabotaggio agricolo” contro Cuba, in cui si prevedeva di distruggere i raccolti dell’isola tramite mezzi biologici per attaccare velatamente Fidel  Castro, che l’FBI ha tenuto nascosti per cinquantacinque anni.ern IMG_0184

Da noi invece ci sono solo i segreti di Pulcinella, quelli che conoscono tutti ma nessuno se ne assume la paternità. A Caporetto fu un disastro, ma non ci siamo mai accontentati di dire che abbiamo perso. Abbiamo sempre cercato un capro espiatorio, un responsabile, qualcuno da additare. In cent’anni le teorie accusatorie sono state tante, contrastanti e ancor oggi sembra di ascoltare gli artefici, piuttosto che degli storici nati diverse decine d’anni dopo, che si sono fatti una loro idea personale, generata a seguito della lettura di documenti scritti da altri.

Inutile cambiare oggi i nomi delle strade da via Cadorna a via Diaz (riprendi i libri di storia se non hai sorriso).

L’unica cosa considerata importante oggi è festeggiare, commemorare, rievocare con manifestazioni lussureggianti nei centri più importanti della nostra regione dove avvennero fatti  atroci, battaglie, uccisioni e distruzioni da qualsiasi parte delle barricate. Morti, feriti e prigionieri, dalla rotta di Caporetto, Tolmino e Plezzo (tutte località che si trovano oggi nella Repubblica slovena), l’avanzata si spostò verso il Piave significando che il Friuli Venezia Giulia e il Veneto Orientale, insieme al Trentino Alto Adige, passarono sotto la bandiera Austro Germanica (che qualcuno rimpiange ancora).

ern cambio truppaBattaglie tanto significative quanto inutili  si tennero in tutti i centri maggiori del Friuli. Tra queste Pozzuolo del Friuli fa riaffiorare alla mente l’Esercito Italiano di oggi, con la Brigata di Cavalleria nata nel 1835, che nella Grande Guerra ha visto i suoi reggimenti combattere sia a piedi sia a cavallo, dando prova di grande valore a Plava, Monte Cosich, Musile, sul Piave e quindi nell’ultimo anno di guerra a Vittorio Veneto, Livenza, Ponte Fiaschetti, concludendo in Carnia la sua campagna.

Al loro fianco c’erano anche i “Bianchi” Lancieri di Novara che tutt’ora svolgono la loro attività a Codroipo (UD) custodendo lo Stendardo decorato di una Medaglia d’Oro al Valor Militare, due Medaglie d’Argento al Valor Militare, quattro Medaglie di Bronzo al Valor Militare e una Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito.  Partecipano attivamente a tantissime operazioni di pace all’estero e nelle principali città italiane per le “Strade Sicure”.

Durante queste giornate di celebrazioni e commemorazioni delle battaglie risalenti alla prima guerra mondiale di cent’anni fa, a ern IMG_0246Codroipo si è svolto anche il cambio di comando tra il colonnello  Francesco Tanda (uscente) e il colonnello Mario di Girolamo che ora è l’ottantaduesimo comandante. Stante il rapporto ottimo tra le autorità locali e la mutata situazione che vede i militari arruolati volontariamente per diversi anni, se non per decenni, impegnati nel codroipese, diversamente da quando c’era il servizio di leva (senza soldi e per solo dodici mesi), oggi tutti i soldati, dal comandante in poi sono realmente cittadini di Codroipo e partecipano attivamente a tutte le attività del territorio. Così i due comandanti si sono presentati dal Sindaco Fabio Marchetti prima ancora di ufficializzare il cambio con la spettacolare cerimonia.

Marco Mascioli

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