04/06/2020

Di Marco Mascioli

Durante la pandemia, si è parlato molto di sport (poverini) e soprattutto di calcio, con il campionato di serie A che deve riprendere al più presto, altrimenti le Ferrari, le Lamborghini, le Maserati e le Porsche dei calciatori potrebbero ingolfarsi a star ferme. Per quanto riguarda le arti in generale, l’interesse da parte del governo è limitato alle grandi esposizioni e mostre legate al turismo. Se musicisti, attori, ballerini, pittori e tutti gli altri non hanno guadagnato e si trovano con pessime prospettive per il futuro, a loro non importa. 

Dopo la triste notizia della morte del direttore d’orchestra, compositore e pianista Ezio Bosso che sino al 2018 è stato direttore stabile residente del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, un’altra notizia riguardava la morte di Little Richard, al secolo Richard Wayne Penniman, deceduto il 9 maggio 2020 a causa di un tumore osseo, all’età di 87 anni. Tutti, anche i più giovani, sicuramente avranno sentito alcune delle sue canzoni come Tutti Frutti (del 1955), Long Tall Sally e Slippin’ And Slidin’ (1956), Lucille (1957), Good Golly Miss Molly (1958) e tante altre. 

Il rocker udinese Beppe Lentini lo ha ricordato con un post su Facebbok dato che lui è stato sempre ispirato da Little Richard, insieme a buona parte degli artisti più famosi, come i Beatles e i Rolling Stones e tanto per inquadrare il personaggio, nella sua band ha suonato la chitarra un giovane Jimi Hendrix. Del resto il nostro mito del rock, Beppe Lentini, presenta ancora oggi nei suoi concerti le interpretazioni dei brani più famosi di Little Richard. 

MEMPHIS, TN – DECEMBER 31: Musician Little Richard performs during the halftime show of the game between the Louisville Cardinals and the Boise State Broncos in the AutoZone Liberty Bowl on December 31, 2004 at the Liberty Bowl in Memphis, Tennessee. Louisville defeated Boise State 44-40. (Photo by Andy Lyons/Getty Images)

Una bella notizia arriva invece da Udine, dove i Noi Duri Swing, quartetto di musicisti molto bravi, ha seguito le orme dei grandi interpreti in periodo di pandemia e ha realizzato un video musicale casalingo, ognuno a casa propria, che potete vedere qui: https://bit.ly/3fPs5WU

Un bel montaggio che ha consentito cambi d’abito in base ai ruoli e racconta la storia vissuta dai quattro che, non potendo uscire di casa, hanno usato gli smartphone per riprendersi separatamente, mentre sentivano gli altri del gruppo con le cuffie. 

Noi Duri Swing è un quartetto swing udinese fondato nel 2017, i cui attuali componenti sono Marco Feruglio (voce, sax e ora anche videomaker), Mauro Rocchi (pianoforte e cori), Giacomo Carpineti (batteria e mixer audio) e Stefano Saggini (contrabbasso). Il quartetto propone sia le canzoni della tradizione swing italiana ideate dal musicista torinese Fred Buscaglione (e i versi del suo amico e paroliere Leo Chiosso) per rievocare le atmosfere Noir e Gangster anni ’40 e ’50, che alcuni brani internazionali sempre appartenenti allo “spaghetti” swing, come ad esempio Buonasera Signorina e Just a Gigolò.  

Un po’ per gioco e un po’ per rievocare tempi lontani, il Noi Duri Swing 4tet è pronto ad entusiasmarvi e farvi passare ore piacevoli attraverso un genere musicale popolare sempre molto gradito, che con la riapertura dei locali pubblici, speriamo di vederli e sentirli presto dal vivo. https://www.facebook.com/NoiDuriSwing/

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