07/07/2020

Dopo un complesso percorso durato oltre un anno, nei giorni scorsi per il Programma  Trapianti di Midollo osseo in ambito pediatrico dell’Ircss Materno Infantile “Burlo  Garofolo” è arrivata la conferma della Certificazione agli standard internazionali Jacie  (settima edizione). Un risultato estremamente prestigioso ottenuto grazie all’impegno  della dott.sa Elisabetta Danielli che ha coordinato tutto il lavoro per il raggiungimento  dell’accreditamento, del dottor Marco Rabusin, direttore del Programma, della  dottoressa Natalia Maximova che guida quotidianamente l’attività di trapianto del  midollo, nonché di tutto il personale diretto e in convenzione che con il suo lavoro ha  permesso al Programma Trapianti di Midollo in età pediatrica del Burlo di diventare il  punto di riferimento regionale, ma anche un centro di richiamo nazionale e  internazionale, con l’esecuzione di oltre 450 trapianti (35% dei quali per pazienti in  arrivo dall’estero) a partire dal 1984 quando fu uno dei primi centri istituiti in Italia.

“La certificazione del Programma Trapianti di Midollo osseo in ambito pediatrico agli  standard Jacie (7th ed) è un risultato importantissimo – afferma il direttore generale  dell’Irccs, Stefano Dorbolò -, che conferisce prestigio all’Istituto e alla Struttura di  Oncoematologia, il cui merito va indiscutibilmente a tutti i professionisti impegnati  quotidianamente nell’assistenza dei nostri piccoli pazienti che, in così giovane età,  devono affrontare situazioni molto impegnative, fisicamente e psicologicamente”.

  “L’accreditamento Jacie – spiega la dott.sa Danielli – è attualmente obbligatorio in  quanto richiesto dal Centro Nazionale Trapianti e dal Centro Nazionale Sangue per  confermare i centri autorizzati sulla base di standard internazionali. Gli standard Jacie  sono emanati dall’Ebmt, un organismo europeo internazionale e tutti i centri trapianti  europei devono essere adeguati a quegli standard che sono riferiti sia alla parte clinica,  sia alla parte di manipolazione delle cellule staminali.   Si tratta di un risultato  importante anche per la conferma del Burlo quale Irccs, per le possibilità che apre verso  un futuro utilizzo di farmaci alternativi al trapianto e per onorare l’investitura regionale  del Burlo come centro di riferimento regionale per i trapianti di midollo in età pediatrica  che si affianca all’Ospedale di Udine come centro trapianti di midollo per gli adulti”.

 “Aver ottenuto questo accreditamento per la prima volta è sicuramente un motivo di  soddisfazione e orgoglio per tutti noi e per l’equipe – commenta il direttore del  Programma Trapianti, Marco Rabusin – che, sotto la guida della dottoressa Maximova,  esegue ogni anno fra i 15 e 20 trapianti di midollo osseo pediatrici. Il midollo trapiantato  nel 25% deriva da donatori che sono fratelli o sorelle compatibili del ricevente, mentre  nel restante 75% dei casi deriva da donatori individuati nel Registro internazionale  donatori di midollo per collaborare con il quale è fondamentale avere i requisiti  certificati Jacie”.

Profonda soddisfazione per il risultato ottenuto dal Burlo è stata espressa dal  vicepresidente regionale e assessore alla Salute, Riccardo Riccardi: 2I nostri sistemi- salute proseguono nella  loro attività di ricerca e di certificazione agli standard  internazionali, un plauso a tutto il personale che ha contribuito al raggiungimento di  questo importante certificazione che attesta l’eccellenza del centro triestino, punto di  riferimento nel campo dei trapianti di midollo in ambito pediatrico non solo per tutta la  regione, ma anche per molti paesi dell’Est europeo”.

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