05/08/2021

La conferenza storico-politica “2014-1914 L’eredità dei grandi imperi. I lasciti geopolitici del primo conflitto mondiale e il ruolo dell’Italia” aprirà mercoledì 16 settembre a Bruxelles – all’inizio presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura e per le conclusioni presso il Parlamento Europeo – il calendario di eventi della Regione del Veneto all’estero, promosso d’intesa con il Ministero degli Esteri e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del programma di iniziative di commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale.

Il programma per il 2015, che nella sua articolazione completa comprenderà convegni, mostre, concerti, recital, cinematografia e lavori con le scuole, è stato presentato oggi a Venezia dall’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari insieme al consigliere d’Ambasciata Marco Tornetta coordinatore delle Commemorazioni internazionali delle Due Guerre Mondiali e della Resistenza per il Ministero degli esteri e alla dirigente Comunicazione e Relazioni Internazionali della Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Annamaria De Caroli.

“La Regione – ha detto Corazzari – ha fortemente cercato, attraverso queste celebrazioni, di valorizzare la determinante presenza del Veneto nello scenario della Prima Guerra Mondiale con l’obiettivo di valorizzare ciò che di positivo è venuto da quel conflitto e cioè gli elementi fondanti della nostra società, i valori della pace, del vivere civile, delle relazioni tra i popoli. Quegli stessi valori che si ritrovano come fondamento anche dell’integrazione europea che stiamo costruendo perché è con l’integrazione e la condivisione dei valori comuni che potranno essere evitati altri drammi bellici”.

“Il Veneto – ha sottolineato il consigliere d’ambasciata Tornetta – è la regione che ha mostrato la maggior sensibilità nel promuovere determinati valori e concetti storici anche al di fuori delle frontiere e rinsaldare in questo modo i vincoli con le comunità italiane all’estero nelle quali è presente un grande senso di italianità”.

“C’è un problema storico – ha sottolineato Annamaria De Caroli – da affrontare: la diffusa l’idea che l’Italia non abbia inciso nella Grande Guerra. Occorre invece far comprendere la fondamentale importanza che ha avuto il fronte italiano nell’economia del conflitto”.

“Con il governo – ha concluso Corazzari – abbiamo spesso punti di vista divergenti su molte questioni ma questo sulla Grande Guerra è sicuramente un esempio positivo di collaborazione nata dalla profonda condivisione intorno a valori costruttivi da riproporre ai giovani che sono il futuro”.

Gli eventi organizzati da settembre a novembre 2015 toccano Bruxelles, Strasburgo Epernay, Lubiana e Vienna, fino all’appuntamento finale che coinvolgerà gli studenti del liceo italiano ‘Da Vinci’ di Parigi.

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