26/05/2018

Sono ben 18 le residenze castellane private che sabato 1 e domenica 2 aprile saranno visitabili nelle quattro province della regione, nell’ambito dell’edizione primaverile di “Castelli Aperti”, organizza dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli storici del Friuli Venezia Giulia. Un contatto diretto con il fascino del passato per i visitatori che, individualmente , saranno accompagnati nelle visite personalmente dai proprietari delle dimore o da guide turistiche specializzate.

Visite già ricche di per sé per le vestigia dei luoghi ma rese ancor più attraenti dalle iniziative collaterali all’interno dei castelli. Dalle presentazioni di libri a scene di vita medievale e rinascimentale con duelli, processi ed accampamenti, dalle degustazioni eno-gastronomiche nelle dimore che sono anche sede di aziende agricole alle esposizioni di collezioni private di fotografia, di oggetti antichi, di ceramiche, di ricami, di tombolo e d’auto d’epoca. In mostra anche opere d’arte, sia antica che contemporanea, di grande rilievo.

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Un esempio straordinario di installazioni artistiche permanenti di grandi artisti contemporanei lo offre Palazzo Lantieri, nel centro storico di Gorizia. Costruito nel XIV secolo a difesa della città e ad uso dei conti di Gorizia, fu acquistato nel 1500 dalla famiglia dei conti Lantieri, che ancora oggi lo abita e ne è proprietaria. Il fascino della storia si vive intensamente tra queste possenti mura, che ospitarono i Reali di Francia, il Pontefice Pio VI, l’arciduchessa Maria Theresa d’Austria, Napoleone, Goethe, Goldoni e molti altri personaggi illustri del passato. Baste pensari che intima amica della famiglia Lantieri e frequentatrice di questo palazzo fu la principessa “Sissi” e che l’atto di acquisto del palazzo fu fatto all’interno dell’adiacente convento,
intercomunicante con il palazzo, che fu fatto costruire da Sant’Antonio da Padova che lì visse per un periodo di tempo.

Grazie alla sensibilità e all’amore per l’arte dei nobili Carolina Lantieri e del consorte Niccolò Piccolomini, egli stesso artista, il palazzo si arricchito di importanti installazioni artistiche permanenti, firmate, tra gli altri, da Jiannis Kounellis, Jan Fabre, Getulio Alviani, Giulio Paolini, Donatella Spaziani e Michelagelo Pistoletto, di quest’ultimo è imponente l’opera che adorna il cinquecentesco soffitto ligneo del salone d’onore di Palazzo Lantieri.

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Saranno i proprietari della dimora ad accompagnare domenica 2 aprile, dalle ore 10 al tramonto, gli ospiti nel percorso di visita, che comprende anche la mostra “Le gioie di Hollywood”, ovvero i Bijoux, gioielli d’epoca oggi da collezione, la cui produzione, all’inizio prevalentemente americana, iniziò alla fine degli anni ’20, prendono rapidamente piede sull’onda della crisi economica del ’29. Originali, eccentrici, vistosi, e divertenti. Furono indossati da personaggi famosi in ogni campo, come le mogli dei Presidenti USA Eisenhower, Bush sr, Kennedy, Clinton, da stars di Hollywood come Bette Davis, Rita Hayworth, Marlene Dietrich, Marilyn Monroe, Audrey Hepburn e tantissime altre. Da qualche anno i bijoux d’epoca richiamano il giusto interesse di collezionisti e di mercanti d’arte, raggiungendo prezzi che qualche volta sono stati addirittura superiori a quello dei gioielli autentici. Nomi illustri nel campo dell’alto artigianato e della moda – da Lalique a Gallè, da Dior a Chanel, da Lanvin a Schiapparelli – si sono dedicati alla creazione dei bijoux, apponendovi spesso il loro marchio. La collezione di bijoux a Palazzo Lantieri è stata allestita dalla sua proprietaria e raffinata collezionista, la baronessa Tina Campailla, che domenica alle 17.00 farà un introduzione della mostra dal titolo:”Tanto falsi, ma tanto preziosi”.

Chi sceglie Palazzo Lantieri per la sua full immersion domenicale nella storia, vivrà anche l’esperienza dello “Scriptorium a Palazzo”, a cura dello Scriptorium Foroiuliense, gli amanuensi friulani guidati dal presidente Gianni Sergio Pascoli e dal direttore Roberto Giurano, che raccolgono sempre più apprezzamenti nelle attività portate avanti tra San Daniele del Friuli e Ragogna da parte della Scuola Italiana Amanuensi, che organizza corsi intensivi di scrittura antica e miniatura e di realizzazione di carta ed inchiostro. Gli Amanuensi friulani lavorano anche per importanti committenti. Recente è la realizzazione di una agenda coranica per conto di uno sceicco.

A Palazzo Lantieri si potranno ammirare le antiche maestranze, dalla realizzazione della carta alla scrittura. I visitatori avranno la possibilità di interagire con i mastri Cartai, Amanuensi e ministeriali, provando così l’emozione di realizzare capolavori unici. Inoltre, a ricordo della giornata, ognuno potrà portare via con sé il proprio nome scritto in antichi caratteri su carta di cotone.

I visitatori di Palazzo Lantieri potranno trovare ristoro da Dan,nel giardinetto di Casa Bella, all’ombra della Porta Oriente fino alla sera.

 

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