13/05/2021

Ogni anno in Italia si registrano circa 60 mila morti improvvise, spesso non precedute da alcun  sintomo o segno premonitore, ma che nel 25% dei casi possono essere scongiurate impiegando  immediatamente le adeguate tecniche di primo soccorso, incluso l’utilizzo del defibrillatore  semiautomatico DAE.

Da queste considerazioni, e sulla scorta di esperienze ormai diffuse in Italia e all’estero, è nato in  questi anni l’impegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia per la diffusione sul territorio  isontino di un numero sempre maggiore di tali dispositivi, favorendo il più ampio accesso alla  defibrillazione precoce, promuovendo la formazione in tema di rianimazione cardio-polmonare e  all’uso degli stessi defibrillatori, e sensibilizzando la cittadinanza sull’importanza della  prevenzione cardiologica e del primo soccorso.

Proprio in continuità con l’impegno di Fondazione Carigo su questo fronte sono stati consegnati  sette nuovi defibrillatori semiautomatici dotati delle relative teche in metallo, totem di supporto e  piastre pediatriche, da collocare in altrettanti luoghi strategici nei Comuni di Monfalcone e Ronchi  dei Legionari.

 I dispositivi sono stati donati al Comune di Monfalcone e di Ronchi dei Legionari attraverso un  contratto di donazione sottoscritto con i Sindaci Anna Maria Cisint e Livio Vecchiet, che  provvederanno a posizionarli nei luoghi strategici stabiliti. In particolare, a Monfalcone è prevista  l’installazione su appositi totem in via Sant’Ambrogio, in via Romana (fronte parcheggio della  Stazione) e in via C. Cosulich (nel nuovo parcheggio di Marina Julia), mentre a Ronchi dei  Legionari interesserà Piazza Unità, davanti al palazzo comunale, il Rione di S. Vito e la Piazza di  Soleschiano.

La prevenzione e la tutela della salute sono tra gli obiettivi perseguiti dall’impegno di Fondazione  Carigo sul territorio: tra gli scopi del progetto anche la formazione di un sempre maggior numero  di persone all’utilizzo di tale strumentazione che, automatizzata e dotata di dispositivi di  sicurezza, non necessita della presenza di personale sanitario.

 Con la donazione dei 7 defibrillatori semiautomatici ai Comuni di Monfalcone e Ronchi dei  Legionari proseguono, quindi, gli interventi nell’ambito del “Progetto Defibrillatori”, per il quale la  Fondazione ha destinato negli anni oltre 100.000 euro, permettendo l’acquisto di circa 60  strumenti per Gorizia e il territorio isontino.

In una prima fase la Fondazione ha contribuito all’acquisto di defibrillatori da destinare alle  associazioni sportive locali, sia tramite la donazione di 30 apparecchi, sia tramite il sostegno al  progetto “Grazie di cuore. Uniti per uno sport sicuro” – promosso dalla Provincia e dal CONI  regionale.

La Fondazione ha successivamente invitato i Comuni dell’Isontino a partecipare al “Progetto  defibrillatori”, e ha provveduto a donare gli strumenti ai Comuni che ne hanno fatto richiesta,  destinando 9 apparecchi al Comune di Gorizia, 2 a Staranzano, 1 a Grado, 1 a Gradisca d’Isonzo, 4  a Monfalcone e 3 a Ronchi dei Legionari, nonché 3 al CONI POINT di Gorizia e 2 alla Brigata di  Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”.

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