20/10/2019

Friuli Venezia Giulia destinazione d’eccellenza anche per il cosiddetto “turismo in libertà”, come ha confermato recentemente a Trieste la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani presentando il “Rapporto FVG sul turismo in camper e in caravan”, illustrato (dopo gli analoghi dossier dedicati a Toscana e Marche) assieme al direttore generale dell’Associazione produttori caravan e camper/Apc, Francesca Romana Tonini.

Il Friuli Venezia Giulia, nel 2014, si è infatti distinto a livello nazionale per la qualità delle sue aree di sosta, intesa come incidenza percentuale delle aree attrezzate sulle aree di sosta totali regionali e conferma un risultato complessivamente positivo nella valutazione dei principali indicatori analizzati ovvero la capacità di attrazione della domanda, il grado di specializzazione dell’offerta, la qualità delle aree di sosta e il livello di sensibilità dei Comuni.

“Soddisfatti dell’andamento turistico in regione”, ha osservato Serracchiani, anche se occorre continuare a lavorare
“per migliorare l’accoglienza e le infrastrutture viarie”. Stiamo investendo molto sul turismo, ha concluso la presidente, soprattutto per aumentare l’attrattività lungo tutti i dodici mesi dell’anno.

Sono sessanta le aree di sosta totali per camper e caravan in Friuli Venezia Giulia – segnala il Rapporto Apc – con una distribuzione che copre in maniera uniforme il territorio regionale e in grado di soddisfare l’offerta di qualità e specializzazione. E’ Udine (33 aree) la provincia più “camper friendly”, con 33 aree di sosta totali, quasi tutte attrezzate; a seguire le province di Pordenone (17 aree), Gorizia (8) e Trieste
(2). I punti più ambiti da turisti italiani e stranieri sono quelli collocati nelle vicinanze delle terme, veri esempi di aree di sosta d’eccellenza: l’area di Grado (Go), dunque, nei pressi delle Terme di Grado, e l’area di Arta Terme (Ud), nei pressi delle Terme di Arta.

Secondo il Rapporto illustrato nel capoluogo regionale alla presenza anche del responsabile marketing Apc, Gianni Brogini, e di Klaus Davi, nel 2013 sono stati 2,7 milioni i turisti stranieri che hanno scelto di visitare l’Italia in autocaravan, caravan e tenda. In questo contesto, viene confermato come il Friuli Venezia Giulia sia stata la seconda meta preferita dagli austriaci (con il 31,1 per cento, alle spalle del Veneto), la quinta per i francesi (6,4 p.c.) e l’ottava per i tedeschi (2,4 p.c.).

Il Rapporto evidenzia inoltre le iniziative regionali in favore del turismo in libertà. Oltre all’impegno delle amministrazioni comunali e alla realizzazione di nuove aree di sosta (viene così citato l’esempio di Sacile, vincitrice del bando Apc “I Comuni del Turismo in Libertà” edizione 2005-2006), mentre gli appassionati del turismo in libertà hanno a disposizione la “Guida Aree Camper” realizzata da Turismo FVG e presentata ufficialmente al Salone del Camper di Parma nel settembre 2014. Completo di schede dettagliate suddivise per provincia e corredato di mappa, il volume è stampato anche in lingua tedesca e inglese.

Il Friuli Venezia Giulia (si legge nel dossier) si è poi distinto a livello nazionale come precursore di una strategia elaborata per il turismo in libertà che per l’Italia rappresenta una rarità: la legge regionale 2/2002 è infatti riuscita nell’intento di incentivare la creazione di aree di sosta da parte di Comuni singoli o associati, erogando contributi per una copertura massima del 50 per cento, al fine di realizzare, rinnovare e ingrandire aree per la sosta autocaravan e caravan.

Trainato da un settore che, tra lo scorso anno e il primo semestre 2015, ha dato forti e tangibili segnali di ripresa, il Friuli Venezia Giulia si distingue infine come leader del produttivo Nord-Est italiano per quel che riguarda il mercato dell’usato delle caravan, con il maggior incremento percentuale nel primo semestre del 2015: +17,8 per cento rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, con 411 trasferimenti netti di proprietà, piazzandosi davanti a giganti come Veneto ed Emilia- Romagna e superando anche il Trentino-Alto Adige che, tra tutte le regioni del Nord-Est è quella che maggiormente sta dimostrando un’ alta propensione per questa tipologia di vacanza. Il mercato del nuovo, similmente a quanto avvenuto nel 2014, ha fatto invece registrare una contrazione, con -12,6 per cento rispetto al primo semestre 2014.

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