21/05/2018

L’andamneto della natalità in Friuli Venezia Giulia può ritenersi stabile rispetto al 2015. Semmai, i problemi da affrontare sono sono l’invecchiamento e il calo della popolazione.
E’ quello che afferma l’assessore regionale alla salute, replicando seccamente a due consiglieri regionali di spposizioni.

“La natalità nella nostra regione è stabile rispetto al 2015, quindi le opposizioni in Consiglio regionale facciano meglio i conti e solo dopo riprendano a esercitarsi nell’allarmismo, arte in cui eccellono”, ha affermato l’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, replicando ai consiglieri regionali Barbara Zilli (LN) e Roberto Novelli (FI), i quali attribuiscono all’Amministrazione regionale la responsabilità di un presunto calo delle nascite sul territorio.

“In base ai dati provvisori – ha spiegato Telesca – i nati nel 2016 negli ospedali del Friuli Venezia Giulia sono stati quasi 9.000, di cui 8.100 figli di residenti in regione: complessivamente possiamo ritenere che la natalità nella nostra regione sia stabile rispetto al 2015. Eppure di fronte a questi dati qualcuno strumentalmente grida al disastro”.

Per l’assessore “il problema che dobbiamo affrontare è l’invecchiamento e il calo complessivo della popolazione, che richiede politiche di lungo termine anche a livello nazionale, come quelle impostate dalla Francia ancora molti anni fa. Se il ragionamento fosse così banale e istantaneo come lo propongono i consiglieri Zilli e Novelli, dovremmo aver avuto un boom di nascite quando era in vigore il bonus bebè istituito dalla precedente giunta, ma in quel periodo c’è stato il calo di nascite più consistente, proprio quando governavano gli attuali difensori delle culle”.

“La Regione continua a investire nel sostegno alla natalità – ha aggiunto – prevedendo il potenziamento dei servizi e progetti per la famiglia: abbiamo aumentato le poste per i bonus per abbattere le rette degli asili, modificato le regole per migliorare l’offerta, investito 1 milione di euro per il cosiddetto Progetto famiglia”.

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