03/08/2020

La sostenibilità e l’attenzione all’ambiente da parte di CAFC si concretizzano in  un’adozione molto speciale e dal significato evocativo. Domenica 26 luglio, a Lignano  Sabbiadoro, alle ore 17 si terrà il battesimo della Foresta di proprietà dell’E.F.A. resa un  luogo ‘terapeutico’ in collaborazione con l’UTE di Latisana, l’amministrazione comunale e  l’Università di Udine (appuntamento in via Tarvisio nei pressi del Pronto Soccorso) con il  supporto di CAFC il cui Presidente, Salvatore Benigno, annuncia l’adozione della foresta  che aprirà per la prima volta i battenti al pubblico. Ad accompagnare i visitatori,  nell’assoluto rispetto delle regole anti-Covid, sarà Maurizio Droli dell’Università di Udine  che illustrerà il percorso fitoterapico e di benessere correlato a questa foresta di 20  ettari, a 300 metri dal mare, che, oltre a finalità didattiche, presenta anche scopi  curativi. 

All’inaugurazione parteciperanno il Presidente dell’UTE di Latisana Enrico Cottignoli,  l’assessore Ada Iuri del Comune di Lignano, il Presidente del Consiglio Regionale Zanin, i  consiglieri della Regione Mauro Bordin, Mariagrazia Santoro, Franco Iacop, Cristiano  Shaurli, l’assessore del Comune di Latisana Daniela Lizzi, Giovanni Boer Presidente  dell’UTE di Lignano oltre a diversi consiglieri del Comune di Lignano e Latisana.

Cafc sostiene e promuove il progetto della foresta in quanto rientra nella linea della  green economy rappresentata dall’impronta di carbonio, parametro che stima le  emissioni di gas ad effetto serra (GHG – Green House Gases) generate dalla  realizzazione di un prodotto o dalla erogazione di un servizio. Adottando questo bosco di  pini e querce, protetto da dune storiche,  il CAFC compensa  l’anidride carbonica emessa nell’ambiente con l’attività diretta e indiretta.   “Per compensare  l’aumento della CO2 – spiega il Presidente Benigno – si deve aumentare la capacità di  assorbimento: si controbilancia le emissioni con la carbon offset, la compensazione  appunto”. Gli ecosistemi naturali, principalmente i boschi e le foreste, sono a tutti gli  effetti fornitori di un servizio definito Servizio Ecosistemico, ecco perchè il piano è di  continuare ad adottare foreste e boschi. Il percorso nel bosco – esclusivamente  pedonale di 3 chilometri con sentieri diversi (ognuno dedicato ad uno scrittore o poeta)  – unisce i benefici terapeutici oggetto di studio da parte dell’Ateneo di Udine: il termine  “terapia forestale” deriva da quello di “balneazione forestale” che significa “visitare  foreste per scopi di relax e ricreazione, respirando composti organici volatili (VOC),  chiamati phytoncides o terpeni (olii essenziali di legno), che sono derivati da alberi con  marcate capacità antimicrobiche”. 

Il Presidente Cottignoli formula un ringraziamento particolare al Presidente di EFA  Giancarlo Cruder, all’ad Delaini di Bella Italia e all’assessore di Lignano Paolo Ciubej.  Anche la VI Commissione regionale porterà in aula del Consiglio questo progetto  All’inaugurazione parteciperà anche l’assessore Ada Iuri che sottolinea la presenza di  acacie, pini, carpini e piante con essenza particolari tipiche del Carso triestino 

Oltre all’impronta di carbonio CAFC – impegnato a ridurre l’impatto ambientale delle  attività – investe notevoli risorse anche per sostenere progetti legati all’impronta idrica  che riguarda l’acqua consumata per attuare un processo industriale. Per questo ha  aderito al progetto Water Impact for Life promosso dal gruppo COMUNICare H2O dell’Università di Udine, in collaborazione con OGS, Università di Ferrara ed altri enti e  aziende del Triveneto. Il progetto, candidato ad un finanziamento europeo LIFE, nasce  per sensibilizzare le nuove generazioni al concetto di impronta idrica.  

Share Button

Comments are closed.