17/01/2018

Il vice presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, reagisce ai dati su Lignano resi noti dopo le verifiche di Goletta Verde di Legambiente.

Bocciando senza mezzi termini i dati, Bolzonello afferma che, oltre a danneggiare l’immagine di Lignano, che è la nostra località balneare di punta, e a mettere in dubbio la serietà delle diverse autorità preposte ai controlli, sono da ritenersi fuorvianti in quanto riferiti ad una zona, la foce del Tagliamento, dove è inibita da anni la balneazione per questioni legate alla sicurezza”.

Bolzonello sottoliena che Legambiente, con generalizzazioni devianti mette un marchio di negatività sulle acque del nostro mare che, invece, sono state premiate proprio la scorsa settimana con la Bandiera blu, riconoscimento annuale attribuito alle migliori località rivierasche d’Italia dalla Foundation for Environmental Education (Fee).

“Lignano – ha ancora commentato Bolzonello – si è sempre confermata all’altezza per quanto concerne la qualità dell’ambiente, delle acque, della balneazione, oltre che rappresentare una garanzia sugli standard dei servizi offerti ai turisti”.

Nessuna autorità (Agenzia regionale per la Protezione ambientale/Arpa, Azienda sanitaria, la Fee stessa), che provvede periodicamente ai campionamenti e alle analisi, ha mai avuto da segnalare alcunché, a conferma che la qualità delle acque è buona.

L’Arpa FVG effettua analisi mensili su un totale di 52 stazioni di campionamento distribuite
in 19 corpi idrici marino-costieri e 20 di transizione. Il monitoraggio delle acque marine e costiere viene effettuato, con cadenza mensile, in 29 stazioni di campionamento distribuite lungo tutto l’arco costiero regionale, da Muggia alla foce del Tagliamento.

“Nelle acque campionate da Legambiente – ricorda Bolzonello- è proibito nuotare e quindi non è necessario né opportuno classificarle. La balneazione ormai da tempo segue le regole europee che prevedono la valutazione per ben quattro anni consecutivi della qualità delle acque e, quindi, non c’è alcuna possibilità di stime estemporanee che confutino questi valori pluriennali”.

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