26/09/2021

Anche se ormai da anni si chiama Bella Italia, essendo gestito dalla società privata che ha diverse strutture turistiche anche in Veneto, ma ancora molti la conoscono come Getur, eppure rimane sempre EFA Village, ma non tutti conoscono il significato dell’acronimo.

Con un convegno dell’Ente Friulano Assistenza (Efa appunto) ha voluto celebrare i suoi 75 anni si è trasformato in un’occasione per ragionare sul significato di un’istituzione che ha aiutato centinaia di famiglie, generazione dopo generazione. Al centro del dibattito nell’auditorium del villaggio Bella Italia c’era infatti, a 25 anni dalla morte, la figura del fondatore dell’ente, monsignor Abramo Freschi, “imprenditore della carità” secondo la felice definizione dello scrittore Roberto Tirelli.

All’intensa giornata ha partecipato anche il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, che ha centrato il suo intervento sulla parola compassione, richiamandone la definizione di Boccaccio (è umana cosa la compassione per gli afflitti) e osservando che fu proprio quel sentimento a ispirare l’azione dell’ente, in un periodo storico in cui questo modo di agire era naturale, condiviso e praticato anche dalle persone che non godevano di condizioni di particolare agiatezza. Il presidente Zanin, che parlava a nome di tutta l’Assemblea legislativa, si è chiesto se dopo 75 anni questo vasto sentimento di compassione sia ancora presente nella nostra società, o se invece non abbia preso il sopravvento la mera ricerca del successo e dell’accumulo di beni.

Il convegno ha affrontato anche lo scenario del futuro dell’ente, prendendo spunto da quelli che il presidente della Fondazione Efa, Giancarlo Cruder, ha definito “i raffreddori degli ultimi anni”. Lo stesso presidente ha ribadito che l’Efa non è una società immobiliare né un’impresa turistica né un’ organizzazione filantropica e che tutto ciò che rimane dalla gestione di proprietà immobiliari va interamente a quella parte di società che ha bisogno di risposte. Sul tappeto ci sono infatti i temi della tassazione degli enti no profit e delle concessioni demaniali. Sui quali si è diffuso Mario Nussi, docente di diritto tributario all’Università di Udine.

Anche il vicegovernatore, Riccardo Riccardi, che rappresentava la Giunta regionale, ha affrontato il tema delle norme sul terzo settore, che dovranno tener conto dell’esperienza di Efa, mentre Roberto Tirelli ha riassunto il suo libro che tratteggia la lunga storia dell’ente. Sono intervenuti alla cerimonia anche l’arcivescovo di Udine, Andrea Bruno Mazzocato, nelle vesti di “padrone di casa”, l’amministratore delegato di Bella Italia&Efa Village, Federico Delaini e il sindaco di Lignano, Luca Fanotto. Presenti in sala anche alcuni consiglieri regionali.

Riccardi, portando il saluto del presidente della Regione e del ministro per gli Affari regionali, ha espresso gratitudine ai fondatori e ai gestori di quella che ha definito un’istituzione che ha saputo affrontare le difficoltà con determinazione e che è custode di un’esperienza importante, testimonianza di un pezzo di storia di questa terra, ha rimarcato inoltre la centralità dell’alleanza tra pubblica amministrazione e enti del terzo settore.

Sabato 11 settembre, a Lignano Sabbiadoro, sono stati celebrati i 75 anni di fondazione dell’Ente Friulano di Assistenza (EFA), creato nel 1945 da mons. Abramo Freschi, divenuto successivamente presidente nazionale della Pontificia Opera di Assistenza e poi vescovo di Concordia-Pordenone, del quale ricorre il 25° della scomparsa.

All’evento era presente anche il paralimpico Antonio Fantin, straordinario nuotatore oro e tre argenti ai Giochi paralimpici estivi di Tokyo 2020, definendo la piscina del Bella Italia la “sua seconda casa”.

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