18/11/2019

Terminato l’anno scolastico, per molti giovani ci sono gli oratori estivi, ma per i genitori che hanno il “brutto vizio” di continuare a lavorare rimane la scelta dei campi estivi. Alcuni dei quali, essendo in possesso dei requisiti qualitativi previsti dalle normative regionali, possono essere sostenuti dai Comuni, dalle province o dalle Regioni. In alcuni zone d’Italia ci sono contributi diretti alle famiglie con minori, nel periodo di chiusura delle scuole sia primarie, sia secondarie di primo grado.

In particolare mettono a disposizione dei “voucher”, fino a un massimo di 7 settimane, per ogni minore tra i 6 e i 14 anni, se entrambe i genitori sono lavoratori (o con unico genitore lavoratore in caso di nucleo mono-genitoriale), a titolo di contributo alla spesa sostenuta per la frequenza del centro estivo prescelto tra quelli convenzionati. I contributi a settimana, normalmente variano per i bambini di famiglie con ISEE inferiore a 20 mila euro e un contributo settimanale massimo di € 25 euro per bambini con certificazione ISEE superiore. Le famiglie in possesso dei requisiti dovranno dapprima iscriversi presso il Centro Estivo prescelto, tra quelli convenzionati e poi recarsi presso gli sportelli dei Servizi educativi con il certificato di iscrizione rilasciato dal Centro e l’attestazione Isee in corso di validità (nel caso non sia già stata presentata per altri servizi nell’anno scolastico appena concluso).

In sostanza è bene informarsi nel proprio Comune, anche tramite il sito web, oppure cercare altre soluzioni come per esempio l’INPS che emette un bando rivolto ai minori di età compresa tra i 3 e i 14 anni, figli o orfani ed equiparati di dipendenti o pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici (GDP). La scelta del Centro estivo è sicuramente importante. Se non ci sono vincoli di scelta tra quelli presenti nell’elenco predisposto dal Comune, possiamo valutare le opportunità offerte e tra queste risultano sicuramente vincenti quei Camp che si basano principalmente sullo sport. Forse la cosa migliore per i più piccoli sono le organizzazioni multidisciplinari che offrono l’opportunità di conoscere e provare varie discipline. 

Uno dei centri dove si svolgono la maggior parte dei camp sportivi, ricreativi, specialistici e multidisciplinari è a Lignano Sabbiadoro nell’ormai famoso Bella Italia & Efa Village dove tra piscine olimpioniche al coperto, piscine all’aperto, campi da calcio, pallavolo, basket, rugby, tennis, palazzetto coperto, palestra attrezzi, dojo per arti marziali, parco giochi acquatici e la spiaggia, sono tantissime le organizzazioni che, oltre i tornei sportivi a tutti i livelli, organizzano i centri estivi. A Lignano in questi giorni se ne vedono di tutti i generi, dalle squadre locali in allenamento con i più piccoli, alle grandi organizzazione come il Gazzetta Summer Camp che tra le diverse attività fanno anche un corso di calcio curato dagli allenatori inglesi del Leeds United Football Club, la storica squadra britannica.   

Lignano sta diventando sempre più il punto di riferimento per gli sportivi d’estate. Non mancano certo anche grandi eventi ludici e dopo il concerto di Jovanotti (che tornerà il 28 agosto) la spiaggia del Bella Italia sta ospitando sia le varie versioni Beach di tanti sport compresa la vela, il sup (specie di surf col remo), la canoa, sia il relax delle famiglie in vacanza e con tutte le comodità e la sicurezza di un villaggio recintato e controllato 24/7. 

Marino Firmani, project manager del Bella Italia, dopo avere ascoltato l’intervento degli allenatori inglesi, ricorda le 4 stelle cucite sulle magliette degli azzurri, difende la voglia di attaccare dei giovani calciatori italiani invitando gli stessi ad ascoltare la scuola calcistica inglese che in questi ultimi anni ha dimostrato grande qualità. 

Marco Mascioli

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