19/01/2018

Si è parlato molto nel corso degli ultimi anni del passaggio di consegne della gestione di Villa Ottelio Savorgnan dalla Regione Friuli Venezia Giulia al Comune di Rivignano Teor. La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, in attuazione di una norma approvata con la legge Finanziaria del 2015, autorizzò il trasferimento in proprietà a titolo gratuito al Comune di Rivignano Teor del compendio immobiliare, nella frazione Ariis che si concretò all’inizio dell’anno successivo. Il Sindaco Mario Anzil accolse di buon grado la decisione, giacché sarebbe stata accompagnata dai finanziamenti, stanziati in tempi remoti dalla giunta regionale, per il restauro e la conseguente riapertura al pubblico di una delle meraviglie disconosciute del territorio, pari a oltre due milioni di euro.

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Villa Ottelio Savorgnan è stata sempre considerata una delle tante bellezze abbandonate, non curate e decadenti dal nostro stivale. In realtà, dal punto di vista turistico, danneggiava proprio i residenti che inutilmente cercano da anni di rivalutare l’area del Principato di Ariis. Ariis è un piccolo incantevole borgo a pochissimi chilometri da Rivignano Teor, del quale è frazione. La famosa Villa Ottelio – Savorgnan di cui solo il suo splendido parco era visitabile, affacciato sul fiume Stella e, tra le recenti attrattive turistiche, ben segnalata sulla strada principale, l’Acquario delle specie ittiche d’acqua dolce del Friuli – Venezia Giulia.

La Regione autonoma FVG acquisì il possesso di tutta l’area nel 1982 e da allora furono eseguiti solo i lavori strettamente necessari, cioè quando cadeva un pezzo lo tiravano su. L’ultimo cedimento avvenne proprio nella primavera del 2015 e allora, forse stufi di non far nulla, accettarono le pressanti richieste del Sindaco Anzil. Sin dalla sua elezione nel 2009 li stressava per la cessione, anche presentando progetti concreti di recupero realizzati in collaborazione con l’università di Venezia.

Apprezzato da sempre il sapore magico e antico della villa, sebbene sempre più fatiscente, ma con un parco stupendo. Ottima

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location anche per foto, matrimoni o eventi in genere. Il corso del fiume Stella, che passa proprio accanto alla sua facciata ha un fascino davvero unico e una potenza incredibile.

In origine fu un castello ma le vicissitudini non consentono di sapere con precisione l’anno di costruzione, ma “il castello di Ariis” trova menzione in documenti storici che riferiscono dell’esistenza di una struttura castellana ad Ariis nel 1266. La proprietà divenne della famiglia Savorgnan nel 1339. Persa la sua funzione strategica, il castello allora fu smantellato e trasformato in residenza nobiliare verso la fine del XVIII secolo. Il possesso passò alla famiglia Ottelio all’inizio del 1800. Sull’alveo del fiume Stella non esiste un altro sito paragonabile al complesso castellano di Ariis.

Poi c’è la storia di Romeo e Giulietta, di cui ormai risulta conclamata l’origine friulana delle vicende che la ispirarono e a sua volta, il dramma di Shakespeare scritto fra il 1592 e il 1596 non è originale, bensì sorto dalla trasformazione in commedia di alcune traduzioni in inglese di Arthur Brooke “The tragical History of Romeus and Juliet” (1562) e di William Painter “The goodly history of the true and costant Love between Rhomeo and Iulietta “ (1567). La trasposizione dei fatti, nel testo originario, fu dettata per ragioni di prudenza pudica, essendo l’autore lo stesso Luigi Da Porto della novella su «Giulietta e Romeo», cambiando appositamente nomi e luoghi, ambientando la vicenda a Verona per coprirne l’origine autobiografica, trattandosi di due nobili famiglie friulane legate parentalmente. Romeo e Giulietta, in verità Luigi Da Porto e Lucina Savorgnan Dal Monte, erano cugini e Villa Savorgnan Ottelio ad Ariis di Rivignano Teor, fu un’importante residenza e fortezza della famiglia Savorgnan Del Monte dove Lucina soggiornò assieme alla famiglia. Insomma potremmo cominciare a rivalutare il Friuli Venezia Giulia per il turismo.

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Nel giro di pochi giorni, il Sindaco Mario Anzil e la giunta di Rivignano Teor, avute “le chiavi” e i fondi per procedere con i lavori, si sono rimboccati le maniche e i primi risultati si sono visti subito: il muro perimetrale di villa Ottelio, prima rappezzato con malte cementizie, oggi si presenta in tutto il suo splendore originale, come fosse tornato alla meraviglia di mille anni fa. Hanno già ripristinato i tetti dei magazzini del sale, che erano crollati e approvato il progetto preliminare di recupero della villa padronale che, data la complessità della burocrazia in tema di strutture protette considerate “belle arti”, dovremmo assistere all’avvio dei lavori entro quest’anno.

Ariis è da anni il luogo dove, in occasione delle festività epifaniche si svolge la manifestazione ”Incendio sul fiume Stella” che con il prologo a cura della giovanissima Banda Primavera e la processione sul fiume a cura del “Canoe Club Fiume Stella” che, con le fiaccole sistemate a prua e a poppa delle loro canoe, hanno virtualmente acceso la catasta galleggiante, che in realtà era dotata di un sistema automatico d’accensione. Gli scenografici canoisti, poi, hanno veramente contribuito all’accensione della catasta, poiché il vento da Nord non aiutava e in cima, nascosta tra le ramaglie, c’era la befana con la scopa che è stata bruciata pure lei.

Mentre le fiamme della zattera in mezzo al fiume Stella si facevano sempre più alte, sono partiti alcuni razzi con fuochi d’artificio dalle finestre centrali della villa. A quel punto è iniziato a uscire del fumo dalla villa Savorgnan – Ottelio e luci di tutti i colori illuminavano l’interno della stessa. Tutti pensammo a un problema con i fuochi artificiali che, accesi all’interno, stavano creando un incendio pirotecnico. Supposizione confermata dal fumo sempre più intenso e la luce incrementale multicolore che a quel punto stava coinvolgendo anche il piano superiore della villa.

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Tutto finto, studiato nei minimi particolari e perfettamente riuscito: l’incendio di villa Savorgnan Ottelio ha lasciato tutti a bocca aperta. Solo il mancato intervento, dopo diversi minuti, dei vigili del fuoco ci ha tranquillizzato e gli applausi e i complimenti al Sindaco e tutta l’organizzazione sono partiti spontanei. Terminata la fantastica sceneggiata della villa che sembrava bruciasse, sono ripresi i giochi pirotecnici dal terreno sottostante la villa che praticamente lanciavano i razzi proprio sopra la zattera sul fiume.

Lo spettacolo pirotecnico a villa Ottelio è stato sbalorditivo e, sebbene non si sappia cosa passerà per la testa del Sindaco Mario Anzil e soci nei prossimi dodici mesi, credo che  la befana quest’anno ci abbia dato una bella lezione: in Friuli Venezia Giulia ci sono tantissimi eventi tradizionali in prossimità del 6 gennaio, Tarcento, Gemona del Friuli, Cividale, Trieste e tanti altri, ma anche la possibilità di scoprire la passione della gente che, insieme con amministratori volenterosi e industriosi, realizzano spettacoli veramente eccezionali, come quello di Ariis di Rivignano Teor.

Marco Mascioli

 

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