24/04/2018

Riceviamo questa lettera firmata e inviata in primis alla Direzione de Il Piccolo e per conoscenza a molte altre testate sulla spinosa questione della ricerca scientifica su animali. Questione che ha nuovamente esacerbato gli animi, balzando in primo piano dopo gli insulti ricevuti dalla ragazza di Padova malata di gravi patologie a causa di una sua presa di posizione sull’utilità di questi studi. Polemiche rinfocolate anche da Matteo Renzi che si è schierato con un Twitter a favore di questa ragazza. Pubblichiamo questa lettera firmata da due “animalisti”, in quanto corredata da diversi link di approfondimento, utili come lo è anche il contenuto della lettera stessa, a tenere vivo il dibattito. Pur non prendendo posizione nel merito dell’utilità o meno di certe pratiche, ci piace evidenziare i seguenti passaggi della lettera:   

“…che gli interessi economici dietro questa pratica sono enormi.”

“…La realtà è che non c’è la volontà di trovare delle cure, ove possibile, per alcune malattie, ma soltanto cronicizzare per continuare a produrre farmaci! “

“…che la vivisezione è un grande business, serve solo per aver la scusa ogni anno di far le campagne di raccolta fondi e chiedere soldi alla gente.”

“…Il 92 per cento dei farmaci testati sugli animali viene scartato.La vera sperimentazione avviene dopo sull”uomo visto che tutti i farmaci prima della commercializzazione devono essere provati sulla nostra specie.”

 

Buongiorno. Vi scrivo in merito agli insulti e alle minacce di alcune persone nei confronti della ragazza di Padova malata di gravi patologie, la quale sostiene che la vivisezione animale è servita a tenerla in vita ed in merito al vostro articolo (e probabilmente ad altri simili usciti sulla stampa italiana inerente all’argomento),
pubblicato sempre giorni fa, di cui per chiarezza fornisco qui il link della versione elettronica:

http://ilpiccolo.gelocal.it/italia-mondo/2013/12/29/news/parla-caterina-dal-letto-d-ospedale-i-nazi-animalisti-vorrebbero-far-fuori-i-malati-come-me-1.8377656?id=2.589&fsp=2.1780

Intanto nel titolo avete fatto “di tutto un erba un fascio” dove si parla di nazi-animalisti e dove nel sottotitolo scrivete: “..dopo gli attacchi subiti sul web dagli animalisti..” Dopo, nell’ articolo si specifica che son stati alcuni di questi e non tutti, ad offendere in maniera così grave la ragazza. Questo, per chi s’impegna, da tutto se stesso, tutto il suo tempo verso questa causa da anni, non è molto piacevole, veder denigrato un
impegno di migliaia di persone con termini altamente offensivi e generalizzanti nei titoli, che è risaputo, fa più presa sulle persone, fa veramente rabbia!
Allora mi sento di dire che un vero animalista, (termine che ci tengo
a dirlo, non mi piace tanto, perché sembrerebbe escludere ogni altro
interesse nella vita, ma non è così; poi è utile per semplificare il discorso e per non dover dire ogni volta “attivista nella difesa per i diritti degli animali”), frasi così offensive e gravi non le direbbe mai!!

In merito a questo l’ Associazione Animalisti Italiani Onlus sembrerebbe aver smascherato le persone che hanno offeso questa ragazza, e sembra che tutto siano meno che animalisti.

http://www.animalisti.it/comunicati-stampa/caterina-smascherati-gli-pseudo-animalisti.html

Quindi farebbe piacere vedere anche queste notizia in prima pagina!

A questo punto viene da chiedersi chi sono queste persone? Guarda caso è imminente una legiferazione in Parlamento sulla vivisezione e allora utilizzando la frase famosa di Giulio Andreotti: “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca” scusate ma mi
vien proprio da dire che gli interessi economici dietro questa pratica
sono enormi.

http://www.animalisti.it/comunicati-stampa/minacce-a-caterina-che-difende-la-vivisezione-indegne-immorali-pilotate-partono-da-finti-animalisti.html

Poi è risaputo da molti che la vivisezione è inutile per la cura delle malattie umane, anzi è assolutamente fuorviante. Per studiare e risolvere una malattia umana non serve studiare e torturare un topo
perché questo è diversissimo geneticamente da noi umani e ogni volta,
in base alla specie diversa scelta ci saranno risultati diversi di ogni esperimento effettuato. E allora come facciamo a scegliere la specie più adatta a noi?

Significativa per esempio questa tabella: “Farmaci – esempi di effetti diversi su roditori e su umani:

http://www.novivisezione.org/info/lista_farmaci.htm

La realtà è che non c’è la volontà di trovare delle cure, ove possibile, per alcune malattie, ma soltanto cronicizzare per continuare a produrre farmaci!
Il 92 per cento dei farmaci testati sugli animali viene scartato. La vera sperimentazione avviene dopo sull”uomo visto che tutti i farmaci prima della commercializzazione devono essere provati sulla nostra specie. Non esiste un esperimento con “metodo animale” che sia mai stato validato, questo lo dicono eminenti scienziati come la dottoressa Susanna Penco, di cui allego qualche link, ed esempio i dottori Massimo Tettamanti, Leonardo Caffo, Gianni Tamino, Marco Mamone Capria, di cui invito ad approfondire sul web.

Ma poi, ammesso che la vivisezione fosse utile, cosa avremmo fatto noi
umani di bene per meritarci cotanta prevaricazione verso le altre specie animali viventi più deboli di noi? Potrei citare tante cose, ma mi limito a poche: sono più di duemila anni e sopratutto ancora nei nostri tempi che continua a imperversare la guerra in ogni angolo
della terra; questa è fino a prova contraria l’unica vita che ci è stata data eppure continuiamo con la violenza verso noi stessi cioè sulla propria stessa specie; verso la donna; i bambini; viviamo
nell’unico pianeta dell’universo dove è possibile la vita e continuiamo a fare violenza e devastazione sulll’ambiente e potrei continuare. Ma chi siamo noi umani per arrogarci il diritto di “sacrificare..” (vedi sopprimere dopo insopportabili sofferenze) delle creature viventi diverse dalla nostra specie, senzienti ovvero in grado di provare dolore e angoscia, a nostro favore?  E poi, se non avessimo fatto nulla di male su questa terra a maggior ragione
vorrebbe dire che avremmo l’intelligenza del tutto umana di non imporsi su altre specie.

Quindi penso che la vivisezione è un grande business, serve solo per aver la scusa ogni anno di far le campagne di raccolta fondi e chiedere soldi alla gente. Fino a che studieremo su altre specie non
risolveremo mai le malattie umane e non arriveremo mai a nessun risultato!

In merito qui le parole autorevoli della dottoressa Susanna Penco:

Malattie e ricerca, biologa Susanna Penco: ?sperimentazione su animali
non serve ma inaccettabili insulti e minacce:

http://www.albengacorsara.it/corsara/2013/12/28/malattie-e-ricerca-biologa-susanna-penco-sperimentazione-su-animali-non-serve-ma-inaccettabili-insulti-e-minacce/

e poi:

Intervista Dott.ssa Susanna Penco – Biologa e Ricercatrice (Univ. di Genova):

https://www.youtube.com/watch?v=Dut-rTi1Vyo

Grazie se avete prestato attenzione alle mie parole ed opinioni

Anna Oria, Adriano Gregori
Via del Terrano, 3/1
Trieste

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