24/04/2018

Non era né facile né popolare ma l’apprezzzamento dei venti mila visitatori che alla fine hanno raggiunto Villa Manin per le mostre dedicatE all’Avanguardia russa 1910-1930, appena concluse, gratificano gli organizzatori e l’impegno messoci nella qualità dell’offerta. Lo ribadisce il sovrintendente dell’Azienda Speciale Villa Manin, Piero Colussi. “Siamo contenti del numero di visitatori raggiunto – commenta Colussi – un risultato lusinghiero, tenendo conto soprattutto di quanto sta accadendo in Italia nel campo delle mostre, dove eventi importanti in grandi città, con budget ben più impegnativi, stanno registrando un calo drammatico di pubblico. Noi partivamo da un successo al di sopra delle aspettative con Man Ray-precisa Colussi- ma eravamo consapevoli che questa era una mostra più difficile”.

le mostre dedicate all’Avanguardia Russa con “Capolavori dalla Collezione Costakis” e “Alexandr Rodcenko. Fotografia”,sono state un doppio evento internazionale che ha permesso di tracciare un affresco davvero intenso e completo dell’arte sperimentale in Russia negli anni a cavallo della Rivoluzione.
Le mostre sono state arricchite dalle serate dedicate al Cine-occhio delle avanguarie russe e ai documentari sull’argomento.

Contavamo che i nostri visitatori avessero voglia di scoprire cose nuove e così è stato-ha detto Piero Colussi e questo fa ben sperare per il prossimo appuntamento dal prossimo 26 settembre con una mostra davvero affascinante dedicata al genio catalano di Joan Mirò

Share Button