22/04/2018

Un’altra imperdibile iniziativa culturale dal 7 marzo al 28 giugno 2015 a Villa Manin. Due mostre in contemporanea: una dedicata a trecento capolavori dell’Avanguardia russa e ad
centinaio di disegni sull’architettura costruttivista del ventesimo secolo, e l’altra all’artista fotografo Aleksandr Rodčenco. Le trecento opere in mostra appartenute a Costakis sono nucleo della principale collezione del museo di Salonicco. Il collezionista di origine greca, che negli anni raccolse circa duemila opere, era soprannominato nell’ambiente dei collezionisti moscoviti, il greco pazzo che raccoglieva spazzatura inutile.Invece,s fidando i divieti di Stalin, Costakis collezionò uno straordinario spaccato dell’arte sperimentale russa, fenomeno-così disse lo stesso Costakis- che se un giorno diverrà noto, per il mondo sarà una sorpresa. La seconda mostra è dedicata ad un centinaio di opere della rivoluzionaria produzione fotografica diAleksandr Rodčenco. r
Altrettanto importante la parallela rassegna cinematografica nella sala cinema di Villa Manin con quindici appuntamenti a rappresentare le tendenze più innovative della settima arte dagli anni della rivoluzione fino all’inizio dell’era stalinista.

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