23/11/2017

Attira non solo gli appassionati di auto storiche ma anche quelli di cinema l’esposizione in corso all’Arsenale di Venezia che vuole dare visibilità al ruolo della Polizia nella cultura italiana. Inutile dire come nei film di ogni epoca inseguimenti fra “guardie e ladri” sono spesso parte della spettacolorità di una pellicola . Ovviamte ogni epoca ha i sui mezzi motorizzati dalla Jeep Willys del 1943, lasciata in Italia dagli americani dopo la guerra, alla Fiat 600 D del 1964, fino ad una lunga sequela di Alfa Romeo per decenni le auto preferite dalle forze dell’ordine. Molte le auto storiche in dotazione alla Polizia esposte all’Arsenale per la mostra celebrativa «La Polizia nel Cinema italiano – Retrospettiva cinematografica», inaugurata sabato mattina scorso come evento collaterale del Festival del Cinema, alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli, del questore Danilo Gagliardi, del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e del presidente della Biennale Paolo Baratta. La mostra è nata da un’idea del questore di Venezia e l’esposizione ha lo scopo di dare visibilità al ruolo della Polizia nel cinema italiano e ad alcuni mezzi storici ritrovati nei garage questure. Diciannove automobili e tre moto sono state recuperate per l’occasione. Volendo paragonare le auto a delle opera d’arte, regina della mostra è l’auto, prestata da due collezionisti privati, si tratta della Ferrari 250 Gte nera che fu guidata dal maresciallo Spatafora per le strade di Roma dal 1962 al 1968: antenata dell’odierna Lamborghini in dotazione alla Stradale, il bolide è l’unico superstite di due auto del Cavallino pensate per gli inseguimenti veloci.
Le vetture in mostra, tutte restaurate hanno ovviamente tre diverse livree: quella rossa del dopoguerra, quella verde militare degli anni ‘60 e l’azzurro ancora in uso oggi. La mostra, aperta fino al 12 settembre, comprende anche venti uniformi storiche della Polizia di Stato. Nello spazio della Torre di Portanuova invece viene proiettato un collage di film che mostrano la Polizia in azione sullo sfondo di celebri film: da Toto e Aldo Fabrizi negli inseguimenti di “Guardie e Ladri’, alla coppia Gregory Peck – Audrey Hepburn che si rivolge alle forze dell’ordine in “Vacanze Romane”, fino a pellicole su aspetti controversi come “Diaz” e “Acab”.

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