19/12/2018

I Militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Udine, con il coordinamento coordinata della Procura della Repubblica di Udine, hanno raccolto elementi di prova tali da dimostrare la stabile organizzazione in
Italia di una società di diritto tedesco operante nel settore del noleggio auto di lusso a breve e lungo termine che per diversi anni ha operato in Italia cedendo 175 autovetture di alta gamma (Mercedes, BMW, Audi, Porsche ecc.) in completa evasione di imposta.

La società aveva una propria sede operativa nella provincia di Udine con uffici, autosalone, officina meccanica, deposito e autorimessa per le autovetture destinate al commercio.

L’attività aziendale, promossa con modalità eloquenti anche tramite il proprio sito internet, era quella di procacciarsi clienti in tutto il territorio nazionale con i quali stipulava contratti con la formula del noleggio con “targa tedesca” con fidejussioni bancarie che veniva impropriamente pubblicizzato come contratto di leasing, figurativamente stipulati in Germania ma redatti e firmati in Italia.

I militari delle Fiamme gialle hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari in Friuli Venezia Giulia e
in Trentino Alto Adige, supportate dalla documentazione bancaria acquisita, dalle testimonianze dei numerosi clienti sentiti in diverse regioni del centro-nord Italia e dagli sviluppi di apposita Rogatoria Internazionale eseguita in Germania. Consistente il volume d’affari conseguito dalla società tedesca nel territorio dello Stato.
In particolare è stato accertato che negli anni di attività la società estera, ha realizzato un fatturato complessivo di €. 2.891.619 (€. 2.640.173 di ricavi, e €. 251.446 di IVA), con conseguente denuncia alla Procura della Repubblica di Udine del responsabile della società per il reato di omessa presentazione della dichiarazione fiscale.

Numerosi i vantaggi che i clienti traevano dal circolare con queste automobili con targa straniera.
La Guardia di Finanza ha attenzionato qusti i clienti di questa azienda, cittadini italiani che viaggiavano con veicoli sostanzialmente sconosciuti agli enti/Istituzioni o registri italiani non essendo presenti né negli archivi
della motorizzazione né in quelli dell’anagrafe tributaria.

Il possesso dell’auto tedesca consentiva agli stessi di acquistare una autovettura prestigiosa, di lusso o di grossa cilindrata, risparmiando l’I.V.A, di dedurre il costo di locazione, qualora intestata ad una impresa, tra le spese, di evitare il pagamento della tassa automobilistica, di disporre, senza apparire negli archivi italiani della motorizzazione o fiscali, di beni indicativi di alta capacità contributiva, non facendo emergere, per tale via, possibili sproporzioni tra i redditi dichiarati e il tenore di vita condotto, di ridurre i costi assicurativi in quanto le tariffe applicate in Germania sono risultati particolarmente convenienti rispetto a quelli praticati sul territorio nazionale di sottrarsi al pagamento di eventuali multe per violazioni al codice della strada, stante la difficoltà di attribuire le responsabilità soggettive per i veicoli di targa estera.

A questo proposito è stato accertato che, ad esempio, per il solo comune di Milano e per una sola annualità, risultano multe non pagate pari a oltre € 18.000,00 per infrazioni
stradali commesse da autovetture formalmente “noleggiate” dalla società udinese.

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