16/06/2019

La sede a Tavagnaco della BNI , grande organizzazione di business networking e scambio referenze a livello mondiale, si è affollata per l’evento informativo “Fare impresa in Austria”, con particolare riguardo all’utilizzo degli agenti di commercio in questo paese. A promuovero gli uffici di padova di Advantage Austria, con ABA invest, BABEG investment e promotion per la Carinzia , lo studio legale Maggi-Bradl-Kathollnidg di Klagenfurt e la WKO, Associazione Federale degli agenti di commercio in Austria, associata alla rete internazionale IUCAB.

Una volta di più i relatori hanno offerto una idilliaca fotografia dell’Austria. Gerlinde Gahleitner di ABA invest ha parlato di stabilità economica, burocrazia snella, formazione duale in Austria dove l’anno scorso il PIL è cresciuto del 3 per cento, Paese al terzo posto in Europa per reddito procapite, al secondo posto in Europa per investimenti su ricerca e innovazione, dove il 3,3 per cento di aziende sono straniere ma rappresentano il 29 per cento della produzione, il 40 per cento del personale impiegato e il 50 per cento delle spese in ricerca e innovazione. Le opportunità degli Incubatori industriali e parchi tecnologici in Carinzia sono state descritte da Michael Zwantschko di BABEL. Gregor Post, Consigliere commerciale dell’Ambasciata d’Austria, direttore degli uffici di Advantage Austria a Padova…(GUARDA IL SERVIZIO)

Il focus dell’incontro a Udine, come quello identico avvenuto nella stessa giornata a Treviso, è stato centrato sulla figura professionale dell’agente di commercio. In Austria ce ne sono 8600, per i due terzi operanti nel nord del Pese. Il 65 per cento sono liberi professionisti e realizzano per conto delle aziende rappresentante circa 23 milirdi di euro all’anno. Diversi i modi per cercarli, a partire da un database sul sito WKO, che consente la ricerca anche in altri venti Paesi oltre all’Austria.

Gli agenti di commercio austriaci operano praticamente in tutti i settori mereceologici, rappresentanto mediamente 4 aziende e 200 clienti ciascuno e agiscono spesso in uno scenario internazionale, verso la Germania, l’Italia, i Pasei dell’est, anche perché i 2 terzi del mondo produttivo in Austri a è formato da aziende estere. Christian Rebernig direttore della WKO ( GUARDA IL SERVIZIO)

L’avvocato Enrica Maggi, con studio a Klagenfurt, ha sottolineato similitudini e differenze normative tra Italia e Austria nella gestione di un contratto d’agenzia e di concessione di vendita. Molti i consigli già lanciati sul momento, dall’evitare il contratto in doppIA lingua, a ameno che noN si specifchi quale sia la lingua prevalente, agli impegni che già un contratto verbale determina; dal diritto di indennità di fine rapporto che un concessionario in austria piò avanzare al diritto di ritenzione di anticipi che un agente austriaco può esercitare, dalla doppia firma sulle clausole vessatorie contrattuali che in

Austria non esiste alla prescrizione del credito, che in Austria è di tre anni, e non può essere fermata da una semplice diffida . L’Avvocato Enrica Maggi (GUARDA IL SERVIZIO)

Gianfranco Biondi

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