14/08/2018

L’associazionismo familiare ha un impatto elevato nella nostra regione e rappresenta un nuovo modo di fare comunità, che non aspetta, ma si fa carico delle necessità quotidiane, creando così nuovi tipi di rapporti, che sono diversi da quelli del passato.

E’ quanto ha affermato al Centro congressi della Fiera di Udine
l’assessore regionale Roberto Molinaro a conclusione del convegno “Associazionismo familiare protagonista del welfare locale”,organizzato  dalla Provincia nell’ambito della 14a edizione della
Settimana provinciale delle Solidarietà. All’incontro, moderato dal direttore de’ La Vita Cattolica Roberto Pensa, sono state presentate le condizioni di salute
della famiglia italiana, che ha dimostrato di essere nel periodo
di crisi “un approdo sicuro”, quindi una risorsa per la società. Molto resta però ancora da fare, soprattutto per raggiungere le condizioni favorevoli allo sviluppo della famiglia, esistenti in
Francia e Germania, dove a tal scopo vengono destinate maggiori
risorse. Nel corso dei lavori sono state illustrate numerose buone pratiche di associazionismo familiare, riguardanti lo scambio di
esperienze e informazioni, le attività per anziani, ragazzi e
persone bisognose di aiuto e il sostegno alle famiglie numerose.
Gli sportelli famiglia sono punti d’incontro tra generazioni, che oggigiorno si trovano sempre più in contrapposizione.

Nel richiamare l’attenzione sulla distanza crescente tra
cittadini e istituzioni, che rende difficile la trasmissione dei risultati delle iniziative svolte da parte degli amministratori,l’assessore Molinaro ha ricordato la dimensione delle risorse (78
milioni di euro) messe a disposizione dalla Giunta regionale per il triennio 2012-14 a favore degli interventi specifici per la
famiglia. Per quanto concerne l’associazionismo, che riguarda circa 5 mila famiglie della nostra regione, sono stati presentati 150 progetti, dei quali 123 sono stati finanziati dalla Regione per un importo complessivo di 2,5 milioni di euro. “Una realtà virtuosa che crea coesione sociale e ricchezza e che dovrà
pensare a stringere in futuro rapporti di collaborazione anche
con il mondo imprenditoriale”, ha commentato l’assessore con
delega alla Famiglia Molinaro.

Nella parte introduttiva del convegno il presidente e l’assessore della Provincia di Udine, Pietro Fontanini e Adriano Piuzzi, hanno fatto presente, tra l’altro, come il servizio pubblico sociale “non può arrivare ovunque”. Al fine del miglioramento del
welfare locale è quindi necessario lavorare su alleanze più plurali e condivise, ha affermato il presidente del Forum
nazionale delle Associazioni Familiari, Francesco Belletti. Le
testimonianze dirette di protagonismo familiare sono state
raccontate da Giancarlo Biasoni, Davide Simoncig, Lorella Baron,
Giovanni Marco Campeotto e Loris Bazzo.

Fonte ARC

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