17/08/2019

Continua a crescere Aspiag Service, la concessionaria Despar per Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Emilia Romagna, che archivia il 2018 portando il numero dei collaboratori oltre la soglia degli ottomila, e registrando un incremento del +4,2% rispetto all’anno precedente per quanto riguarda il fatturato al pubblico.

Il marchio con l’abete performa meglio del settore del commercio al dettaglio, che i dati divulgati dall’ISTAT lo scorso febbraio fotografano come sostanzialmente statico: la grande distribuzione avrebbe segnato un incremento complessivo dello 0,8% rispetto al 2017 (trainato dal +1,1% della distribuzione alimentare), con gli ipermercati in lieve flessione (-0,3%), mentre crescono i supermercati (+0,4%) e continua l’ascesa dei discount, con un deciso +4,4% (fonte dati: Istat, Commercio al dettaglio, Dicembre 2018).

Il fatturato complessivo al pubblico di Aspiag Service ha raggiunto nel 2018 quota 2,25 miliardi, con un incremento del 4,2%.

Il numero delle donne e degli uomini di Aspiag Service è cresciuto di ben 194 persone, passando dai 7.832 collaboratori a fine 2017 agli 8.026 di dodici mesi più tardi.

Buona parte delle nuove assunzioni sono frutto delle nuove aperture nel corso dell’anno: nel 2018 Despar Aspiag Service, infatti, ha inaugurato 15 punti vendita, di cui 7 filiali dirette e 8 negozi affidati a dettaglianti associati, e ne ha ristrutturati altri 13.

“Per questo anno positivo, sento di dover ringraziare prima di tutto le oltre ottomila persone che lavorano in Aspiag Service: è grazie al loro impegno quotidiano e alla loro fiducia nell’organizzazione se abbiamo concluso il 2018 non soltanto con un incremento di fatturato al pubblico, ma anche con sette nuove filiali e otto punti vendita associati in più, a cui si affiancano tredici negozi completamente ristrutturati.”: così il Presidente Rudolf Staudinger commenta i primi dati di bilancio resi noti dall’azienda.

Continua a crescere anche il Gruppo Spar Austria, di cui Aspiag Service fa parte assieme alle organizzazioni Spar di Austria, Slovenia, Croazia e Ungheria: nel 2018 ha realizzato complessivamente 15,05 miliardi di fatturato al pubblico (+4,7% rispetto all’anno precedente), con 3.174 punti vendita complessivi e 82.741 persone impiegate.

Nuovi supermercati e nuovi territori

Le aperture delle nuove filiali dirette di Aspiag Service, concentrate nella seconda parte dell’anno, contemplano 2 supermercati in Veneto (un Despar e un Eurospar), 2 in Friuli Venezia Giulia (anche qui un Despar e un Eurospar) e 3 nuovi supermercati Eurospar in Emilia Romagna (a Modena, Ravenna e Bologna), dove l’azienda punta a espandere e consolidare la propria presenza.

Per quanto riguarda il settore dei dettaglianti associati, il 2018 conferma la forte spinta all’espansione in Emilia Romagna, dove si trovano ben sei degli otto punti vendita in franchising inaugurati durante l’anno.

“Il settore dei ‘negozi sotto casa’ resta uno dei punti di forza della nostra azienda”, spiega ancora il Presidente di Despar Aspiag Service, “che continua a investire nei punti vendita di vicinato, dando fiducia ai piccoli imprenditori: siamo pienamente consapevoli della loro importanza sociale oltre che commerciale”.

Certificazione ambientale per l’insegna Interspar

Nel 2013, Aspiag Service è stata la prima azienda italiana della grande distribuzione organizzata a ottenere la certificazione UNI EN ISO 14001 per il proprio sistema di gestione ambientale, rinnovata nel nel 2017, adeguandosi alla nuova versione normativa.Tutte le trentasette filiali a insegna Interspar sono state bincluse nel perimetro di certificazione.

Nel corso dell’anno ha visto la certificazione di un supermercato a dir poco unico, Despar Teatro Italia a Venezia. Inaugurato a fine 2016 all’interno di un edificio storico veneziano (oggetto di un restauro spettacolare durato due anni), quello che è stato definito dai media “il supermercato più bello del mondo”, si distingue così anche per la sua sostenibilità.

Impegno sociale e legame con il territorio

Grazie all’ormai consolidata collaborazione con Last Minute Market e con Banco Alimentare, nel 2018 Despar ha recuperato e rimesso virtuosamente in circolo merce per un valore totale di 6,9 milioni di euro, ridistribuita da circa 200 onlus del territorio: questa cifra potrebbe tradursi in 1.912.000 pasti per persone in difficoltà. Nel corso dell’anno, inoltre, sono stati organizzati incontri di formazione per le onlus, sulla Legge Gadda e sulle corrette modalità di prelievo, trasporto e gestione della merce donata.

La prevenzione dello spreco, assieme all’educazione alimentare, è parte dell’impegno di Despar per favorire una svolta culturale sui temi dell’alimentazione e della salute, restituendo il giusto valore al cibo. In questa direzione si orienta il “Progetto Salute Despar” che unisce il percorso didattico per la scuola elementare “Le Buone Abitudini”, che in dodici anni ha coinvolto oltre 50.000 bambini e i loro insegnanti, alla rivista DiVita Magazine e al blog Casadivita.it, che si propongono come strumenti di crescita personale e potenziamento della salute attraverso stili di vita più corretti e gratificanti.

Nel corso del 2018 Despar Aspiag Service ha attivato diverse raccolte fondi a favore di realtà locali che si occupano di ricerca medica, prevenzione e cura per un totale di circa 160.000 euro donati.

A novembre, una raccolta fondi attivata alle casse a supporto dei territori montani del Veneto e del Friuli Venezia Giulia devastati dal maltempo di fine ottobre, ha consentito di consegnare 100.000 euro al Governatore del Veneto Luca Zaia e 130.000 euro al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, destinati ad aiutare la ricostruzione del patrimonio boschivo.

Così Rudolf Staudinger spiega le ragioni dell’impegno sociale e delle scelte ambientali di Despar Aspiag Service: “Ci teniamo a essere una presenza di qualità nel territorio e per il territorio in cui l’abete Despar affonda le sue radici da quasi sessant’anni. Siamo convinti che sia sempre più necessario creare sinergie e definire strategie condivise con tutte le realtà – istituzionali, imprenditoriali, civiche e sociali – che operano nel territorio, affinché esso possa continuare a crescere in modo autenticamente sostenibile e culturalmente sano, preservando la propria identità”.

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