19/11/2019

Dopo diversi anni di attività del centro diurno per malati di Alzheimer e innumerevoli eventi a sostegno dei famigliari dei pazienti, l’Asp Daniele Moro di Codroipoorganizza una rassegna di eventi per la comunità dedicati alla sensibilizzazione sulla malattia. Dal 16 settembre al 1° ottobre 2019 una serie di eventi diversi e pensati per obiettivi diversi, sino ai bambini. Presentazioni di libri sul tema, proiezione di film, laboratori sulla comunicazione, eventi formativi, tavole rotonde e conferenze per diffondere la consapevolezza della malattia. 

Come detto dal presidente Cristian Molaro, quando si parla di Alzheimer si pensa subito alla perdita della memoria. Lo scopo di questa rassegna è proprio quello di ricordare, non dimenticare chi soffre di questa patologia e di chi ci convive, con enormi difficoltà e molto spesso incredulità e inconsapevolezza. Essere anziani o vicini alla terza età non significa obbligatoriamente soffrirne e soprattutto sarebbe importante sapere come comportarsi nei loro confronti.

Durante la conferenza stampa di presentazione il Sindaco Fabio Marchettiha formulato attestati di stima all’ASP Moro di Codroipo nelle persone del Presidente Cristian Molaro, dei Consiglieri di Amministrazione e del Direttore Generale Valentina Battiston, per aver organizzato la rassegna di eventi dedicata a sensibilizzare la comunità regionale sulla malattia di Alzheimer. 

Per la prima volta stiamo assistendo alla concessione del Patrocinio da parte del Ministero della Saluteche, con tale atto, ha voluto confermare la qualità del lavoro e dei servizi offerti al territorio e alla popolazione da parte di un’azienda pubblica che, nel corso di questi anni, ha saputo innovare, qualificare e gestire il complesso universo dei servizi alla persona.

Unitamente al Comune di Camino al Tagliamento e a Federsanità ANCI, anche il territorio è stato coinvolto dall’ASP in maniera completa, rendendo possibili quelle sinergie tra istituzioni senza le quali oggi sarebbe impossibile governare la complessità di un sistema che richiede altissima professionalità, unitamente a spirito di sacrificio.  Ha ringraziato anche la Federazione Italiana Alzheimer per aver inserito le iniziative dell’Asp Moro di Codroipo nel programma nazionale: unici in Friuli Venezia Giulia. 

Infine bisogna riconoscere la collaborazione da parte dei Comuni del Medio Friuli, del Servizio Sociale Medio Friuli, degli Amici di Sior Lello, dell’Associazione Alzheimer Codroipo, di InsiemeAte, dei lettori volontari del Sistema Bibliotecario del Medio Friuli, di Focos Argento e, per il loro imprescindibile sostegno, BancaTer, CiviBank e Rotary Codroipo – Villa Manin e altre realtà associative codroipesi. 

Settembre è il mese mondiale dell’Alzheimer ed il 21 settembre è la giornata celebrativa istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer’s Disease International (ADI). Da allora è cresciuto un movimento internazionale che si è posto l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sugli enormi problemi provocati da questa malattia, riunendo ogni anno, in tutto il mondo, malati, familiari e associazioni Alzheimer. L’Asp Daniele Moro, in occasione di questa ricorrenza e in una prospettiva di sviluppo della rete assistenziale incentrata sulla persona con diagnosi di Alzheimer e sulla sua famiglia, ha realizzato una serie di iniziative ed eventi di sensibilizzazione in collaborazione con numerosi partner del territorio e diversi soggetti istituzionali, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sulla malattia, ridurre lo stigma sociale, migliorare la qualità di vita e delle cure delle persone con demenza al fine di contrastarne l’isolamento.

Di fronte ad una emergenza sanitaria, quale quella dell’aumento del numero di persone con diagnosi di Alzheimer, tutti i Paesi devono includere le demenze nei loro programmi di salute pubblica. Nel contempo, famiglie, medici, associazioni Alzheimer, istituzioni sanitarie e Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona sono chiamati ad agire insieme per dare risposte concrete tanto alla persone con disturbi cognitivi e demenza, quanto alla famiglia delle stesse, nonché a cercare strategie condivise con Presidente dell’Associazione  Italiana di Psicogeriatria e Professore ordinario, cattedra di neuropsicofarmacologia, dell’Università degli Studi Tor Vergata di Roma.

Il prof Gian Luigi Gigli, Ordinario di Neurologia presso l’Università degli Studi di Udine e Direttore della Clinica Neurologica dell’A.S.U. integrata di Udine, dialogherà con i presenti su diritti, autonomia, diagnosi e terapia dell’ Alzheimer, nel rispetto della centralità della persona, dove una persona con diagnosi di demenza non perde automaticamente la capacità di esercitare il suo diritto di scelta. Il Prof. Brusaferro Silvio, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e Professore Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva e Direttore del Dipartimento Area Medica dell’Università degli Studi di Udine, e la dott.ssa Merlo Daniela, ricercatrice presso il Dipartimento di biologia cellulare e neuroscienze e coordinatrice delle Strutture di missione temporanea (Demenze: prevenzione e percorsi assistenziali, ricerca, diagnosi e terapia) presso l’Istituto Superiore di Sanità, faranno il punto sulla promozione e prevenzione della salute e sulla normativa di riferimento nazionale quale il piano delle demenze e le linee di indirizzo per i PDTA, per la promozione e il miglioramento degli interventi nel settore, non soltanto con riferimento agli aspetti terapeutici specialistici, ma anche al sostegno e all’accompagnamento del malato e dei familiari lungo tutto il percorso di cura.

La giornata del 1 ottobre 2019 concluderà una serie di iniziative che si pongono come virtuoso obiettivo quello di gettare le basi per possibili e condivise azioni future nell’ambito del territorio del Medio Friuli, trasformando la Comunità, in una rete di cittadini capace di accogliere e coinvolgere le persone con demenza, con un percorso fatto di incontri divulgativi, eventi ludici, culturali orientati alla partecipazione della cittadinanza, che continueranno insieme alle persone con diagnosi di demenza e dei loro famigliari e a tutti coloro che vorranno esserci e che abitano la Comunità.

Marco Mascioli 

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