22/10/2018

Le elezioni regionali e nazionali non sono un gioco. Eppure i politici coinvolti cercano di mettere sul tavolo tutte le carte che hanno e, come siamo ormai abituati da anni, anche quelle che vorrebbero avere. Paragonare alcuni eleggibili a dei bari non mi sembra per nulla azzardato. Ci sono quelli che leggono i dati solo parzialmente, quelli che non li leggono proprio e il risultato che, grazie a leggi elettorali confezionate appositamente, alla fine nessuno ha mai perso. Chi considera l’aumento delle percentuali, chi perché evidenzia la perdita altrui e chi perché comunque avrà un numero consistente di eletti, altri perché consigliarono di non votare, tutti sono contenti. D’altronde sappiamo che tutti avranno stipendi e indennità da favola, che siano eletti o nominati, non cambia molto. Inquadrerei in quest’ottica, sempre più vicina, della duplice scadenza elettorale in Friuli Venezia Giulia, tutte le azioni, dichiarazioni e illazioni che sono “sparate” da ogni parte già da qualche tempo.

ERN BOEM PANONTINIMG_0962Come sempre le cose possono essere viste da diverse angolazioni e se non si ha la visione completa ma interessata, si noteranno certamente aspetti interessanti. Nel Medio Friuli ci sono diverse realtà che ogni volta sono messe sul tavolo da gioco, ma la più clamorosa rimane l’Azienda di Servizi alla Persona Daniele Moro. Una casa di riposo, un centro Alzheimer, ambulatori per trattamenti riabilitativi e altri servizi come il sociale e d’assistenza, che sono gestiti con grande autonomia, come si trattasse di un’azienda privata, mentre in realtà agisce su mandato degli undici Comuni che corrisponderebbero al territorio denominato Medio Friuli. Uso il condizionale giacché con la rivoluzione delle UTI (unioni territoriali intercomunali) alle quali hanno aderito solo una parte delle amministrazioni locali, non si capisce più chi debba gestire e decidere.

Grazie all’iniziale capitale del benefattore Daniele Moro, l’A.S.P. è considerata universalmente un patrimonio della comunità e un’eccellenza per la qualità dei servizi offerti. Essenziale l’ospitalità competente della casa di riposo e il centro diurno Alzheimer, forse ancor più importante per la popolazione è l’assistenza domiciliare che consente ad anziani soli di ricevere l’aiuto necessario per continuare a vivere nelle loro abitazioni, magari in zone e frazioni che altrimenti risulterebbero abitate solo da fantasmi. Portano i medicinali e la spesa a domicilio e li accompagnano presso i nosocomi o gli ambulatori per visite ed esami.ERN IMG_1055

Facile dolersi e criticare il lavoro altrui quando non si ha più la possibilità di sbagliare. Ancor più facile in Italia dimenticare le proprie azioni del passato ed erigersi a giudice, lamentandosi di tutto e di tutti. Il consigliere regionale Vittorino Boem, con spavalderia e coraggio, ha organizzato una serata dal titolo “ASP Moro: un patrimonio di tutti da salvare” presso la biblioteca comunale con l’assessore alle autonomie locali e coordinamento delle riforme, comparto unico, sistemi informativi, caccia e risorse ittiche, delegato alla Protezione civile della Regione Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin (primo artefice dell’istituzione delle UTI a discapito delle provincie e delle Comunità Montane), omettendo d’invitare i Sindaci di Codroipo e Camino al Tagliamento, oltre al Presidente dell’ASP, direttamente interessati e informati. In compenso erano presenti altri Sindaci, quelli appartenenti alla medesima area politica di sinistra, gli unici convintamente aderenti all’UTI del Medio Friuli (Basiliano, Mereto di Tomba e Sedegliano). Un’occasione buona per lamentarsi e urlare le perdite e la cattiva gestione dell’Asp negli ultimi anni. Ricordo che dal primo gennaio di quest’anno, la gestione del Servizio sociale è funzione non più dei Comuni, ma delle UTI e nel caso specifico del Medio Friuli, l’UTI non ha ancora erogato all’Asp Daniele Moro migliaia di euro assegnati dalla Regione.

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Chi crede (come me) che i numeri non lascino spazio a interpretazioni, rimarrà basito nel rilevare che la stessa sera, nella sala del consiglio comunale presso il municipio di Codroipo si è trattato lo stesso argomento con toni completamente opposti. Il Sindaco Fabio Marchetti, con il presidente dell’Asp Beniamino Frappa, il Consigliere regionale Riccardo Riccardi, il direttore generale Valentina Battiston, il dirigente coordinatore sociale Federica Gregoris, diversi assessori e consiglieri comunali, il Sindaco di Camino al Tagliamento Nicola Locatelli, gli Assessori di Bertiolo Federico Collavini e di Lestizza Grazia Ecoretti, gli amministratori del servizio socio-sanitario e il personale dell’ASP, i Consiglieri Aldo Mazzola e Cristian Molaro, molti responsabili per le funzioni e servizi e i rappresentanti delle associazioni che collaborano con l’Asp, nonché il direttore generale dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria 3 Pier Paolo Benetollo, hanno tessuto le lodi della stessa ASP.

Per loro la situazione dell’Asp Daniele Moro è florida, in costante miglioramento negli ultimi anni, dopo aver ereditato la ERN RICCARDI IMG_1026catastrofe economico amministrativa dalla precedente amministrazione (Boem – Banelli) e il Sindaco Marchetti ha precisato che “il P.E.F. (piano economico finanziario) consuntivo 2016 chiude in positivo con più 375.000,00 euro”.

Proprio il consigliere regionale Riccardo Riccardi ha messo l’accento sulla maldestra azione politica di denigrare l’attuale gestione dell’Asp, che è da considerare mera propaganda elettorale. Come sempre, in campagna elettorale, chi non ha fatto nulla da portare alla ribalta, cerca di svalutare l’operato altrui.  Eppure il centro sinistra in Regione ne ha fatte tante in questi anni di governo, chissà perché si preoccupano tanto di guardare le amministrazioni opposte anziché sbandierare le loro grandi azioni e riforme?

Marco Mascioli

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