18/12/2018

Se ne parla da circa quindici anni, quando iniziarono i lavori di restauro e adeguamento di una delle tante strutture che il cavalier Daniele Moro lasciò in eredità alla popolazione per aiutare i più deboli e bisognosi.
Casa Santina prende il nome da una bambina che il cav. Moro accolse nella sua casa di Codroipo nell’inverno del 1917. Si trattava della piccola Santina Clignon, sfollata dalle Valli del Natisone al seguito delle truppe italiane. La adottò quando all’età di quattro anni, in seguito alla fuga precipitosa dei suoi, dopo la rotta di Caporetto, dell’ottobre del 1917, nel trambusto del momento, fu persa di vista rimanendo abbandonata a Codroipo. Crebbe e studiò divenendo insegnante e visse a Codroipo sino all’ultimo giorno, quando nel febbraio 2010 si è spenta all’età di novantasei anni.
Dopo diverse peripezie burocratiche e amministrative, è stata inaugurata Casa Santina, destinata a divenire una comunità alloggio per minori, vittime di violenze, abusi o situazioni di difficoltà. Dal 2019, tempo di fare i bandi per gli operatori, la struttura, unica nel suo genere in Regione, ospiterà fino a quattordici minori fino all’età di undici anni. Saranno inviati a Casa Santina su segnalazione del Tribunale dei minori, per un periodo da qualche mese a un anno, tempo necessario per le famiglie di origine di poterli riaccogliere o per trovare loro una soluzione alternativa. Nel frattempo, i bimbi saranno inseriti nelle strutture scolastiche del comprensorio del Medio Friuli, per far loro continuare un percorso di crescita il più possibile normale.
Tantissimi gli spettatori presenti all’inaugurazione organizzata dall’Asp Daniele Moro, che gestirà la struttura. Il Presidente Beniamino Frappa (già sindaco di Camino al Tagliamento), che oltre a gestire una casa per anziani, un servizio diurno per malati di Alzheimer e un asilo nido, è a capo dell’unica Asp in regione ad aver ricevuto la delega per i servizi sociali dai Comuni del territorio e ora annovera anche questa casa alloggio per minori. A ufficializzare il coinvolgimento del territorio anche il Sindaco di Codroipo Fabio Marchetti, di Bertiolo Eleonora Viscardis e di Varmo Sergio Michelin. Il Sindaco di casa a Camino al Tagliamento, Nicola Locatelli, il direttore generale dell’Asp Daniele Moro Valentina Battiston, la dirigente coordinatore sociale Federica Gregoris e buona parte del personale libero dai servizi, compreso quello delle cooperative, le società esterne e i volontari.
Sono intervenuti anche il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin e il vice presidente della Regione nonché assessore alla sanità, Riccardo Riccardi, i quali hanno ricordato come la Regione voglia riportare nell’ambito dei Comuni la gestione dei servizi sociali ora spettante alle fantomatiche Uti. Entrambi hanno sottolineato come, nonostante il percorso accidentato, l’apertura di Casa Santina sia il segno che la classe politica “ci ha creduto e reso un buon servizio alla sua comunità”.
Dopo la benedizione e il taglio del nastro, i convenuti hanno potuto visitare i locali della struttura organizzati su tre piani, tutti completamente arredati, sia per i giovani, sia per ospitare eventuali ragazze madri con i loro neonati.
Ennesima dimostrazione che le strutture come l’Azienda per i Servizi alla Persona Daniele Moro, grazie all’unione dell’imprenditoria privata e pubblica, con responsabilità e impegno, possono rappresentare la soluzione migliore per offrire strutture e servizi funzionali alle esigenze delle persone meno fortunate.
Marco Mascioli

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