18/01/2018

Hanno nomi impronunciabili ma molta sostanza,  EMOTIONWay, SCET-NET, FIT4CO, SMARTLOGI ed EUMINT sono infatti i cinque progetti proposti dal Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT) “Euregio Senza Confini” che saranno finanziati con oltre 6 milioni di euro complessivi nell’ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia Austria.
“Si tratta di un ulteriore salto di qualità sul piano operativo e finanziario di ‘Euregio Senza Confini’ – commentano con soddisfazione i componenti del GECT, i governatori del Veneto Luca Zaia (anche presidente pro tempore dello stesso Gruppo), del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e del Land austriaco della Carinzia, Peter Kaiser –. Un risultato ottenuto grazie dall’azione comune svolta dalle tre Regioni, che hanno saputo coinvolgere numerosi soggetti del territorio come partner progettuali”.
Il GECT è uno strumento creato dall’Unione Europea nel 2006 che definisce un quadro legislativo unico per le Euroregioni. Grazie al riconoscimento della personalità giuridica, permette a territori regionali e locali di differenti Paesi dell’UE di collaborare in un contesto giuridico comune – indicato dall’ordinamento comunitario e avvallato dagli Stati nazionali – superando le difficoltà derivanti dall’avere differenti strutture giuridiche, contabili e di gestione.
Il Programma Interreg Italia- Austria, che promuove lo sviluppo equilibrato e sostenibile e l’integrazione nell’area di confine dei due Paesi, è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e da contributi pubblici nazionali per un totale di 98 milioni di euro. Con questi fondi si promuovono progetti di cooperazione nel campo della ricerca e innovazione, culturale, di espansione delle competenze istituzionali e dello sviluppo regionale a livello locale.
I cinque progetti riguardano:
– l’intermodalità bici-bus e bici-treno, in funzione soprattutto della promozione turistica del territorio (EMOTIONWay);
– la sperimentazione di modelli e percorsi formativi condivisi finalizzati ad aumentare le possibilità occupazionali dei giovani (SCET-NET);
– la cooperazione transfrontaliera da attuare con le amministrazioni pubbliche dei territori interessati (FIT4CO);
– il trasporto merci intermodale (SMARTLOGI);
– la cooperazione istituzionale finalizzata ad affrontare le sfide legate ai fenomeni migratori (EUMINT).

“Euregio Senza Confini – sottolineano Zaia, Serracchiani e Kaiser – è uno strumento di fondamentale importanza per massimizzare i benefici della cooperazione transfrontaliera tra le nostre Regioni. Questa progettualità comune dimostra che uniti si ottengono vantaggi rilevanti per i propri territori, rappresentando al meglio i nostri interessi in ambito comunitario europeo”.

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