18/12/2018

“Per prima cosa esprimo la mia soddisfazione perché la Maggioranza porta a casa un risultato strategico per questa legislatura. Se, come è vero, la sanità impegna oltre la

metà delle risorse del bilancio regionale, significa che in sei mesi abbiamo posto le basi per contribuire a definire anche l’assetto complessivo della Regione”.

Lo ha affermato in Consiglio regionale il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, a conclusione del dibattito che ha portato all’approvazione del disegno di legge di riforma del sistema sanitario regionale con il voto contrario di Furio Honsell (Gruppo misto) e del Pd, mentre M5s, Cittadini e Patto per l’autonomia si sono astenuti.

” Avere rispettato i previsti tempi di formulazione e approvazione della legge ci permette – ha sottolineato Riccardi – di iniziare a pensare da subito al compito più importante che ci attende, quello della programmazione sanitaria sulla quale lavoreremo a inizio 2019″.

Il vicegovernatore Fvg, spera che questo risultato costruito sul confronto costruttivo con tutte le forze rappresentate in Consiglio possa essere colto dai professionisti e dagli operatori della sanità come un segnale di coerenza e affidabilità, delegittimando, al contrario, il coro stonato che – ha concluso – ha cercato di mettere ostacoli di ogni sorta al raggiungimento di questo traguardo”.

“abbiamo scelto di non elaborare la riforma perfetta ma quella più in grado di garantire risposte immediate ai cittadini”.

Lo ha affermato in Consiglio regionale il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel suo intervento conclusivo dopo la rapida approvazione del disegno di legge di riforma del sistema sanitario Fvg.

Fedriga ha ringraziato in primis il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi (“la persona giusta al posto giusto, ha grandi meriti su questa legge”) e tutti i consiglieri che hanno collaborato alla stesura.

Dal governatore un grazie anche alle Opposizioni, alle quali ha spiegato che “è una riforma aperta al dialogo ed alcuni emendamenti non sono stati accolti perché si riferivano alla pianificazione, aspetto che andremo a costruire con la collaborazione di tutti”.

“Il futuro non è scontato – ha evidenziato Fedriga – in quanto i costi sono tutt’altro che indifferenti rispetto a ciò che il diritto alla salute richiede. Dovremo perciò investire bene e consapevolmente”.

Share Button

Comments are closed.