11/12/2017

“Punti di servizio” rivolti agli anziani ed alle loro famiglie all’interno delle Case di riposo che saranno al contempo anche aperti al territorio, con l’obiettivo di favorire la presa in carico delle persone – gli anziani ed i rispettivi familiari – in maniera personalizzata, globale e continuativa sia a livello regionale sia transfrontaliero. E’ una delle azioni innovative previste dal progetto europeo “CrossCare” per affrontare l’invecchiamento della popolazione in area transfrontaliera. E’ partito a Trieste il progetto guidato dalla Cooperativa sociale Itaca come ente capofila e inserito nel programma Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020. Tra gli obiettivi principali una sorta di “riqualificazione” della Case di riposo in termini di servizi offerti, CrossCare prevede infatti l’attivazione nelle stesse di “punti di servizio anziani” per mettere in collegamento famiglie, anziani e servizi esistenti sul territorio

Il progetto europeo è guidato dalla Cooperativa sociale Itaca (ente capofila), in partenariato con la già citata Apsp Itis di Trieste e la Residenza per anziani Giuseppe Francescon di Portogruaro (Ve), mentre in Slovenia si aggiungono la Casa costiera del pensionato Capodistria, la società Deos e l’Irssv – Istituto nazionale sloveno per il welfare.

Ricco il valore aggiunto dei partner associati che comprendono Regione Friuli Venezia Giulia – Direzione centrale salute, integrazione socio sanitaria, politiche sociali e famiglia, Regione Veneto – Direzione Servizi Sociali, Ministero del Welfare della Repubblica di Slovenia, Ministero della Salute della Repubblica di Slovenia, Città di Sacile – Residenza Protetta per anziani, Ambito Distrettuale 6.1 di Sacile (Servizio Sociale), Azienda Assistenza Sanitaria n. 5 Friuli Occidentale di Pordenone, Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n. 10 Veneto Orientale, Casa della sanità di Capodistria.

Sacile e Trieste per il Friuli Venezia Giulia, Portogruaro per il Veneto, Capodistria e Lubiana per la Slovenia sono le aree geografiche di intervento nelle quali si svilupperà “CrossCare”, che prevede anche l’avvio di una sperimentazione di ausili tecnologici domiciliari che permettano di registrare in tempo reale informazioni sulle attività dell’anziano nonché il supporto alla gestione del lavoro di cura.

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