16/06/2019

La Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone presenta la mostra “ANNI
OTTANTA – Cultura visiva in F.V.G.” Il nuovo progetto espositivo, aperto al pubblico da
domenica 9 settembre a venerdì 5 ottobre 2018, è dedicato all’esplorazione di un periodo
storico ben preciso che racconta le nuove tendenze artistiche e la vitalità regionale in
questo decennio.
Infatti, da quella favolosa e irripetibile fabbrica di tendenze che era New York negli anni
Ottanta, un fiume di energia creativa si riversò a macchia d’olio stimolando tutta la
società occidentale.

Gli artisti inventarono il look di un’epoca e dal brodo underground fatto di arte, musica,
cinema, nightlife e moda, nasceva il nuovo e il bello che si propagava rapidamente sino in
Italia (allora, quarta potenza mondiale del gruppo dei Paesi più industrializzati).

Milioni di giovani adottarono questo modus vivendi e, anche nel Friuli Venezia Giulia (a
quei tempi ancora confinante con il blocco comunista), videro l’esplosione dei primi
stylist, designer e art director, cloni dei personaggi che frequentavano la mitica Factory di
Andy Warhol.

In questo fertile contesto creativo, gli autori guardarono più al movimento Postmoderno,
nato nella seconda metà degli anni Settanta come antitesi al razionalismo moderno,
avvalendosi -nelle loro opere- di citazioni, rielaborazioni, deformazioni di motivi antichi.
La mostra svela un archivio di lavori pittorici, disegni, appunti di moda, Polaroid, collage,
graffiti, fanzine, foto, video musicali prodotti dai giovani talenti regionali che operavano
con fiducia per costruire un futuro che poi non si è realizzato.

In esposizione sono presenti le opere degli artisti più significativi del periodo: Paolo Cervi,
Zivko Marusic, Claudio Massini, Nata, Sergio Pausig, Serse Roma, Manuela Sedmach,
Antonio Sofianopulo, Franco Ule, Gian Carlo Venuto.

Inoltre, per mezzo di documentazione cartacea (fotografie, inviti, pieghevoli, cataloghi,
locandine e manifesti), viene ripercorsa una significativa sintesi della programmazione
delle più rappresentative gallerie d’arte regionali attive in quegli anni, come Nadia
Bassanese Studio d’Arte, La Cappella Underground – Sezione arti visive, La Roggia, Studio
Tommaseo, Galleria Torbandena.

Documenti di architettura e oggetti seriali, di autori che hanno lavorato in, da e per il
nostro territorio come Gae Aulenti, Luciano Celli, Enrico Franzolini, Luigi Molinis, Renzo
Piano, Bruno Sacco, Luciano Semerani, Gino Valle, chiudono l’excursus a testimonianza
dell’alto valore raggiunto nel periodo focalizzato dalla scelta curatoriale firmata da
Stefano Reia.

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