18/11/2019

E’ friulano uno dei professori più giovani d’Italia. Si chiama Andrea Zilli, classe 1990. La sua prima esperienza in cattedra appena diciassettenne, in affiancamento a Luciano Cargnello maestro storico

della scuola primaria di Pozzuolo, mancato nel 2012. All’età di 27 anni è entrato di ruolo allo Stringher di Udine, scuola che aveva frequentato, con un contratto a tempo indeterminato grazie diploma di Tecnico dei servizi della ristorazione, assieme alla qualifica di Operatore dei servizi della ristorazione, poi anche la laurea in Scienze Religiose e il punteggio maturato come maestro di Religione Cattolica. “In questi 12 anni – racconta ancora Zilli – ho lavorato in tutti i cicli del sistema educativo di istruzione e di formazione italiano, passando dalla scuola dell’infanzia, alla primaria, alla secondaria di primo e di secondo grado, al Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti fino all’Università. Quest’anno sono titolare di cattedra al Federico Flora di Pordenone ma ho deciso di tornare ‘precario’ per sperimentare una nuova disciplina: sono docente di sostegno al liceo Jacopo Linussio di Codroipo. Da dicembre sarò anche maestro di Lingua Friulana nelle scuole dell’infanzia e primarie degli Istituti Comprensivi IV e V di Udine”.

Interpellato sullo stato della scuola oggi, Zilli pensa che il sistema scolastico abbia necessità di svecchiarsi, alzando l’asticella della qualità degli insegnanti attraverso l’inserimento di test attitudinali.

Per Zilli l’aggiornamento continuo, con l’attitudine al mettersi in discussione confrontandosi con colleghi ed allievi è un modo di essere a cui un buon insegnante non può rinunciare.

Share Button

Comments are closed.