18/01/2021

Da giovedì 27 a sabato 29 agosto Forni di Sopra diventa capitale della musica, nel ricordo della figura di Giovanni Maria Anciuti (1674-1744)

(foto di copertina) Sarà il Coro del Friuli Venezia Giulia ad aprire le tre giornate clou dell’Anciuti Music Festival 2020, che fra domani, giovedì 27, e sabato 29 agosto trasformerà Forni di Sopra in una capitale della grande musica, come attesta la presenza d’eccezione del LowBb Bassoon Cluster (foto di copertina), uno dei quartetti di fagotti più celebri al mondo. Cinque, tutti di alto livello, gli eventi in programma.

Dopo il grande successo del ciclo dei Concerti al Tramonto, che hanno valorizzato i borghi del Comune montano, la rassegna si appresta a vivere il culmine con la sezione più specificamente incentrata sugli strumenti a fiato nella cui realizzazione fu maestro ineguagliabile Giovanni Maria Anciuti (1674-1744), l’oboe e il fagotto, sia nella loro versione antica che in quella moderna: e il primo appuntamento, giovedì 27 (alle 20.45), sarà appunto con il Coro del Friuli Venezia Giulia, che nella chiesa di Santa Maria Assunta (frazione di Cella) accompagnerà, sotto la direzione del maestro Cristiano dell’Oste, le esibizioni dei solisti Paolo Pollastri, all’oboe barocco, e Giorgio Mandolesi, al fagotto barocco, e dell’Anciuti Festival Ensemble, su alcune delle più celebri pagine di J.S.Bach ed A.Vivaldi.

«L’evento si sta progressivamente consolidando e gode di un’attenzione sempre maggiore, sia da parte degli “addetti ai lavori” che del pubblico in genere, nonché delle istituzioni», commenta il direttore artistico di Anciuti Music Festival Paolo Pollastri, 1° oboe all’orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, sottolineando che la rassegna è una delle pochissime dedicate a costruttori di strumenti in epoche antiche ed evidenziando la bontà della scelta di non annullare la manifestazione, nonostante le grandi complessità del frangente. «Anche su impulso del Comune di Forni di Sopra – dichiara – abbiamo voluto che l’edizione 2020 si svolgesse, pur nel segno della responsabilità: per questo motivo abbiamo fatto una scelta controcorrente, riducendo in maniera drastica, tramite selezione, gli allievi ammessi, affidati a un team di docenti d’eccellenza».

Il programma di venerdì 28 agosto si aprirà in fascia mattutina, alle 12, e porterà in quota: sarà infatti l’incantevole cornice del Rifugio Giaf (1200 metri di altitudine), sempre a Forni di Sopra, a fare da scenario al concerto degli allievi dell’AnciutiAcademy. In serata, poi (sempre alle 20.45), nella stessa location del giorno precedente ci si potrà immergere in un viaggio sonoro che spazierà “Da Aquileia alla Serenissima”: promosso in collaborazione con Carniarmonie, il concerto avrà per protagonista l’Ensemble J.M. Anciuti, con i maestri Paolo Pollastri e Simone Bensi, agli oboi barocchi, Francois De Rudder, al fagotto barocco, Rossella Giannetti al clavicembalo e Maurizio Barigione, al fagotto; a loro si unirà, in via eccezionale, Giorgio Mandolesi, 1° fagotto all’Orchestre de Paris.

Gran finale sabato 29 agosto, con un doppio appuntamento a Ciasa da Fornès, nella frazione di Cella: alle ore 18 si terrà il concerto conclusivo degli allievi di AnciutiAcademy, che eseguiranno quartetti per oboe e fagotto con l’accompagnamento del Trio d’archi dell’Anciuti Festival Ensemble; alle 20.45 la scena sarà invece per i docenti di AnciutiAcademy, che si alterneranno al LowBb Bassoon Cluster, come detto tra i quartetti di fagotti più importanti al mondo, presente quest’anno anche per la docenza nella sezione didattica del festival: il team degli insegnanti vanta nomi di assoluto livello, da Marco Schiavon (1° oboe all’Orchestra della Svizzera Italiana di Lugano) a Paolo Pollastri, Simone Sommerhalder (Corno inglese alla Gewandhaus Orchester Lepizig) ed Evaristo Casonato, docente al Conservatorio di Trapani.

Fra gli ospiti illustri di questa edizione, oltre al già citato Mandolesi, anche Massimo Ferretti Incerti (1° fagotto Teatro Comunale di Bologna), Maurizio Barigione (fagotti) e Alessio Pisani, controfagotto.


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