24/11/2020

Siamo tutti capaci di lamentarci per la sporcizia, per le cose brutte, imbrattate, inefficienti, che non funzionano come dovrebbero, ma cosa sei disposto a fare tu per migliorare? Questa dovrebbe essere la domanda che ogni cittadino dovrebbe farsi. “Non chiedere cosa può fare il mondo per te, ma chiediti cosa puoi fare tu per il mondo”, fu una delle frasi più famose della storia del Novecento, pronunciata da John Fitzgerald Kennedy nel giorno del suo insediamento alla Casa Bianca, il 20 gennaio 1961.

Iniziando dal non peggiorare le cose e arrivando a migliorare ciò che altri hanno danneggiato. L’amore per il luogo ove vivi può spronare a fare cose utili ed esteticamente valide, dando al contempo una sensazione piacevole soprattutto a se stessi. 

A Codroipo da qualche tempo è nata un’associazione apartitica dalla volontà di migliorare la città di Anthony Santelia che, coinvolgendo alcuni cittadini, sta cercando sia di avanzare, sia di ricevere proposte e progetti da mettere in atto per rendere più bella la città. Lui da solo ha voluto fortemente attuare questa iniziativa, che sta promuovendo con grande impegno. Poi ha coinvolto altre persone che con le loro professionalità e la disponibilità di condividere i propositi di miglioramento, stanno realizzando opere concrete e visibili a tutti. 

Si chiama Simone Fantini, pittore e decoratore di professione, che realizza dipinti, affreschi e murales in diversi contesti. Dalle ville storiche in restauro, ai parchi gioco, dai dipinti artistici per interni ed esterni su muro, cartongesso e pannelli in multistrato, alle scritte o decorazioni personalizzate e insegne, dai dipinti per fondali di teatro, concerti e attrazioni, alle greche o finto legno e finto marmo, dipinge quadri per l’arredo, copie di quadri o foto, ritratti, arte sacra e new age, dalle scenografie in 3D con la ditta Ozlab Funfactory per le attrazioni, alle decorazioni e restauri di statue in gesso, cemento, legno e vetroresina, fino ai corsi di meditazione guidata con pittura creativa e intuitiva di gruppi o individuali.

L’artista codroipese Simone Fantini (studioartesimon.it) si è lasciato coinvolgere da Anthony nel progetto di abbellimento della città. Partendo dalle aree degradate e rovinate da scritte sui muri o in stato di abbandono, insieme ad altri artisti come Chiara Castellani di “AnimeBiancheArts” per i plexiglass della pensilina delle scuole e quello in sala Abaco. Hanno eliminato scritte, scarabocchi e muri pieni di muffa, ruggine e muschio, pulendo, grattando, ripristinando il fondo prima di dipingere i murales che ora abbelliscono la città di Codroipo nell’area dei campi sportivi, in via della Vittoria, la pensilina presso le scuole superiori, in via Candotti una saracinesca chiusa da anni e soprattutto in piazza Giardini, vicino al capolinea dei pullman, su un muro di cinta e ora hanno inaugurato l’ultima opera. 

In piazza Giardini c’era la pesa pubblica che da tempo immemore non era più funzionante. Serranda arrugginita, pareti luride con il muschio, faceva davvero male agli occhi, pensando che si trattava di un punto nevralgico per il traffico, dov’era quasi obbligatorio per tutti passare. Le condizioni di partenza erano davvero orribili, ma Anthony, Simone e qualche amico, con  idropulitrice, scope, spatole e tanto olio di gomito sono riusciti a portare i muri e la saracinesca della pesa, in condizioni accettabili. Da li è iniziato il lavoro di Simone Fantini che prima alla ricerca dell’ispirazione, poi con le bozze su carte, ha iniziato a dipingere queste opere ad effetto tridimensionale. 

Dopo diversi mesi di lavoro, sabato mattina hanno inaugurato i murales della pesa con alcuni concittadini, associati di Amo Codroipo, l’artista Simone Fantini, gli assessori Graziano Ganzit e Fabiola Frizza e naturalmente il presidente Anthony Santelia. 

Oltre a presentare il lavoro svolto, hanno ringraziato tutti coloro che hanno collaborato attivamente e contribuito alla realizzazione delle opere, perché tutto costa, anche la pittura. Tra i benefattori ci sono semplici cittadini che credono nel progetto di Amo Codroipo, alcune aziende che hanno fatto piccole donazioni e ora vedendo il risultato, si spera che molti altri vogliano partecipare, anche con piccole somme. Pensare che a Codroipo ci sono oltre 16.000 residenti, dovrebbe far ben sperare. 

La frase scritta nel murales della parete sud della pesa dovrebbe far riflettere e agire tutti: “Non è mai troppo tardi per fare la cosa giusta”.

Marco Mascioli  

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