19/11/2019

L’Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania Viktor Elbling, accompagnato dal consigliere politico dell’Ambasciata, Niklas Wagner, ha avuto una serie di incontri ufficiali con rappresentanti del mondo istituzionale ed economico del Friuli Venezia Giulia, ai quali si è aggiunto un confronto aperto con il pubblico, organizzato in sala Ajace a Udine e moderato al direttore del Messaggero Veneto Omar Monestier, con la partecipazione dell’assessore regionale Barbara Zilli che ha portato il saluti del govenatore Massimiliano Fedriga, del rettore dell’università di Udine Roberto Pinton e del sindaco della città Piero Fontanini. Tra il pubblico anche una rappresentanza di allievi dell’Istituto Uccellis, che hanno rivolto domande in lingua tedesca all’Ambasciatore. “L’Italia, come la Germania, ha un’identità composita, che si manifesta nella varietà e particolarità delle sue regioni” questa potrebbe essere una nuova ricetta politica anche per l’Europa”, ha detto l’assessore Zilli nell’incontro con Elbling, aggiungendo poi in sala Aiace, che la Germania è formata da regioni perfieriche che vivono senza far parte di un sistema accentrato, il che porta ad ad elementi di condivisione con il nostro sistema regionale. Zilli ha ricordato il forte legame economico e sociale tra fvg e Germania che si manifesta nel primato tedesco tra i partner commerciale della regione come come nelle presenze turistiche.

Nell’incontro con il rettore Roberto Pinton , l’ambasciatore ha sottolineato la volontà di aumentare gli scambi accademici diretti e promuovere quelli esistenti, del resto già costruiti su decenni di stretta collaborazione – ha detto Pinton. Tra le attività di cooperazione, sono 77 gli accordi stipulati dall’ateneo friulano con le università tedesche per favorire la mobilità studentesca, 66 gli accordi con aziende tedesche , e 24 i progetti congiunti presentati negli ultimi tre anni.

“Ho la sensazione che in questa regione, a differenza di altri luoghi in Italia, sia meno necessario spiegare l’importanza della connessione con l’Europa”, ha detto l’ambasciatore nel corso dei colloqui con gli accademici.

Il rappresentante diplomatico ha anche avuto modo di prendere atto dei dati economici nell’incontro a Palazzo Torriani, sede in Confindustria Udine, accolto da Fabrizio Cattelan e Michele Nencioni, rispettivamente vice presidente e direttore generale di Confindustria Udine, alla presenza del presidente della Camera di commercio di Pordenone e Udine, Giovanni Da Pozzo e del segretario generale camerale, Maria Lucia Pilutti.

La Germania rappresenta il primo partner commerciale per il Friuli Venezia Giulia e per la provincia di Udine assorbendo, nel primo semestre del 2019, secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confindustria Udine, rispettivamente il 15,3% e 16,1% delle vendite oltre confine.

I sistemi di produzione tedesco e friulano, come quello italiano, sono fortemente integrati tra loro nelle catene globali del valore. Il rallentamento tedesco si è infatti riflesso sulle esportazioni in Germania che sono diminuite, nel primo semestre del 2019, del -0,6% in FVG (da 1.127 a 1.120 milioni di euro) e del -4,1% in Provincia di Udine (da 541 a 519 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Sempre nel primo semestre 2019, l’export di prodotti della metallurgia è sceso del -15,4% rispetto allo stesso periodo del 2018 (quando era cresciuto del +20,1% rispetto al 2017), passando da 207 a 175 milioni di euro.

Una mancata inversione di tendenza della produzione industriale tedesca nei prossimi mesi potrebbe quindi avere ripercussioni sull’export della provincia di Udine, cresciuto del +38,6 % dal 2015 al 2019 nei confronti della Germania.

L’incontro ha toccato alcuni punti focali di reciproco interesse. In primis, a detta dei presenti, il tema della formazione. Partendo dal successo della formazione duale tedesca, anche l’Italia e la nostra area nordestina stanno facendo passi significativi per colmare il gap tra il mondo della formazione e le reali esigenze di imprenditori e imprese.

Al pubblico in sala Ajace a Udine, l’ambasciatore Viktor Elbling ha detto che compito di una moderna diplomazia è quello di guardare alle relazioni tra cittadini d’Europa e non solamente a quelle tra stati e governi e, in quanto alle critiche di potere dominante della Germania , Viktor Elbling ha sottolineato che, molto spesso, si tratta di percezioni sbagliate, in quanto siamo in un sistema europeo in cui ogni decisione è il frutto di faticosi e continui compromessi, come anche succede nella politica interna della Germania.

Viktor Elbling, nel difendere la moneta unica, si è detto convinto che l’Europa non potrà andare avanti senza il triangolo Italia, Germania e Francia e, in quanto al fenomeno di un’ultra destra che evoca gli spettri del nazismo e dell’anti-semitismo, l’Ambasciatore ha affermato che si tratta di minoranze che si possono controllare e combattere. Sul tema dell’immigazione, tema di confusione e acceso dibattito in Italia, quanto di germanica esperienza nella sua gestione fin dagli anni 50, così Viktor Elbling si è espresso ai nostri microfoni….(ascolta il servizio video)

e sulla possibilità di impostare un dialogo corretto e costruttivo con paesi dell’accordo di Visegrad, Cechia, Slovcchia, Ungheria e Polonia, che ritengono di non essere capiti dal resto d’Europa e con i quali il rapporto appare pericolosamente complicato e difficile cosi l’Ambasciatore….(ascolta il servizio video)

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